di Irene Marone
torna alla musica barocca in Francia
Di origine italiana, prese i voti e si dedicò dapprima ad una produzione sacra. Tuttavia, secondo la tendenza del tempo che vedeva in auge la tragedie liryque, si dedicò all’ opera, nascondendosi sotto uno pseudonimo per il timore di essere scoperto dalle autorità ecclesiastiche: infatti vigeva per gli uomini di chiesa un ferreo divieto di dedicarsi ad attività profane. Tuttavia il suo primo successo teatrale, l’opera-ballet “L’Europe Galante”lo spinsero a rivelare la sua identità e convinsero il re ad affidargli la direzione del teatro di corte. Per quella sede scrisse più di 10 melodrammi, tra cui si distinse Le Fetes Venetienne del 1710, un melodramma in stile italiano con alcuni passaggi nella “lingua del belcanto”.
Alfateatro di Torino offre ai lettori di baroque ingressi ridotti per la stagione 2011/2012