barocco e rococò, arte cultura e storia tra seicento e settecento
di Laura Savani
Nato a San Giovanni, Bergamo, nel 1609, Carlo Cerèsa fu allievo di Daniele Crespi e suo aiuto negli affreschi della certosa di Garegnano nel 1629.
Visse soprattutto a Bergamo, dove lasciò, in chiese della città, numerosi quadri sacri e pale d'altare che rivelano evidenti influssi dell'arte del maestro, non disgiunti da ricordi della scuola bolognese e in particolare del Guercino.
La sua fama è principalmente legata all'intensa attività ritrattistica.
I suoi molti ritratti (Milano, Brera; Bergamo, Galleria dell'Accademia di Carrara), lontani da ricerche retoriche, dipinti con stile ampio e robusto, aderiscono alla realtà quotidiana e sono ricchi di schietta efficacia poetica, riallacciandosi alla grande tradizione lombarda di Giambattista Moroni.
Morì a Bergamo nel 1679.

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