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Antiveduto Gramatica

di Laura Savani

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ritratto di antiveduto gramaticaAntiveduto Gramatica nacque a Siena nel 1571. Lo strano nome gli fu dato dal padre che aveva in un certo senso "antiveduto" la nascita del figlio a Siena. Ecco cosa ci dice Giovanni Baglione nel suo libro "Le vite de' i pittori":

"In quegli stessi tempi fiorì, e morì un dipintore, che nominavasi Antiveduto, figliuolo d'Imperiale Gramática Sanese, uomo onorato,il quale volendo venire ad abitare qui in Roma, seco menossii la moglie, la quale allora grávida si ritrovava ed essendo nel mese del partorire non voleva il marito in alcun patto partirsi, infinochè la consorte infantata non si fosse ed avuto il parto assicurato: ma la donna, che aveva voglia di grávida, e le pareva mill'anni di giugnere in Roma, tanto importunò Impériale, che di mettersi in viaggio con lei si risolse; e tra vía dopo alcuni giorni, vicino a Roma sopraggiunta da' dolori del parto, bisognò trattenersi in una osteria, ed ivi dare il bambino alla luce, sicché Impériale, rivolto alia moglie, disse: "Io questo disordine ho antiveduto", e però essendo quegli nato e qui in Roma giunto, e portato a battezzarsi in San Pietro in Vaticano, Antiveduto fu appellato".

Gramatica iniziò la sua attività a Roma, come allievo dell'Angelini, dove ottenne notevoli successi come ritrattista, divenendo in seguito maestro, per un certo periodo, di Caravaggio.

Protetto da personaggi importanti come il cardinale Del Monte e i marchesi Giustiniani, il pittore entrò a far parte dell'Accademia di San Luca, suscitando per questo prevedibili invidie.

L'opera di Gramatica è un misto di realismo drammatico, tipico del barocco, e retorica sentimentale, tipica del classicismo, tuttavia la sua pittura rientra nel campo del protobarocco.

Si ricordano tra le sue opere: San Giacinto (Roma, Santa Maria della Scala), L'angelo custode (Roma, Sant'Agostino), La Maddalena (Roma, Galleria Borghese), La Concordia e la Ragione (Milano, Brera).

Morì a Roma nel 1626.

Sant'Agnese, 1609 circa, olio su tela

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