barocco e rococò, arte cultura e storia tra seicento e settecento
di Laura Savani
Nato nel 1732 a Rohrau, un paesino dell'Austria, a 8 anni fu assunto come ragazzo cantore nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna: qui studiò canto, violino, clavicembalo, e composizione; nel 1759 divenne direttore e compositore della cappella di corte del Conte Morzin.
L'anno successivo entrò al servizio della famiglia Esterhazy, con l'incarico di scrivere brani per le più svariate occasioni: sinfonie e divertimenti, opere in stile italiano, musica da camera; per il principe Nicola Esterhazy, accanito esecutore di baryton, una sorta di viola, Haydn dovette fornire numerosi pezzi per questo strumento.
Il principe Esterhazy stimò e tenne in gran conto la musica del suo dipendente e per questo la produzione di Haydn divenne famosa in tutta Europa. Numerose furono le cosiddette "edizioni pirata", cioè edizioni che nascevano senza che l'autore ne fosse informato e quindi pagato, e che rispecchiavano il grande richiamo che la musica di Haydn raccoglieva sempre più.
La sinfonia n° 96 ha una storia interessante: durante una sua rappresentazione a Londra, un grande lampadario del teatro cadde dal soffitto andando a finire, fortunatamente, in un punto dove non c'era pubblico; gli spettatori si erano spostati solo poco prima per vedere meglio Haydn che per l'occasione suonava al piano. Così la sinfonia n° 96 divenne per tutti il "Miracolo"
Alla morte del principe, nel 1790, Haydn venne licenziato ma subito ricevette a Londra l'invito a recarsi nella capitale britannica per fornire e dirigere 6 sinfonie: il grande successo ottenuto lo indusse a ripetere poco più tardi l'esperienza e nacquero così altre 6 sinfonie.
Queste 12 composizioni soprannominate Londinesi, sarebbero state, assieme alle ultime composte da Mozart, il culmine della sinfonia classica settecentesca.
Ormai anziano Haydn si sistemò a Vienna, dove compose due oratori ( La creazione e Le stagioni), e fu per qualche tempo maestro del giovane Beethoven.
Quando morì, nel 1809, Vienna era occupata dai francesi: in segno di stima Napoleone fece schierare davanti alla sua casa un picchetto d'onore.
Haydn fu uno di primi a dedicarsi con sistematica frequenza alla creazione di quartetti per archi, cioè di quartetti destinati a due violini, una viola ed un violoncello: nello spazio di circa quarant'anni ne compose infatti una settantina.
Come la sinfonia, questo genere incominciò ad essere trattato intorno al 1760 e presto divenne la più diffusa e più caratteristica composizione da camera di tutta l'età classica.
Destinato inzialmente alle corti aristocratiche dell'epoca, esso si affermò come nuovo modo di far musica insieme: quindi, poco alla volta, da semplice passatempo divenne espressione di raffinato impegno intellettuale e sentimentale.
Questa trasformazione si avverte proprio nei quartetti di Haydn: i primi infatti posseggono ancora il titolo ed il carattere di divertimenti, mentre i successivi presentano un discorso più riflessivo ed una struttura più elaborata.
Il secondo movimento del quartetto per archi detto "Kaiser", divenuto poi Inno Nazionale della Germania
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