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Charles Le Brun

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di Laura Savani

Charles Le Brun nacque a Parigi nel 1619. Fu allievo del padre Nicolas, scultore, e poi di François Périer e di Vouet.

Nel 1642 si trasferì a Roma dove passò tre anni studiando i monumenti antichi, copiando Raffaello e frequentando lo studio di Nicolas Poussin. Tornato in Francia nel 1646, partecipò all'istituzione dell'Accademia reale di pittura e scultura.

Nominato primo pittore di corte, gli fu affidata da Luigi XIV la direzione delle manifatture dei Gobelins, destinate non solo alla produzione di arazzi ma anche di mobili preziosi, oreficerie e mosaici. In tale incarico Le Brun sviluppò le sue doti di organizzatore, già manifestate nella creazione della manifattura di Maincy.

Come ditettore dell'Accademia Reale, Le Brun determinò lo stile ufficiale dell'arte francese: infatti l'Accademia, da cui dipendevano altre scuole e accademie, dirigeva l'insegnamento artistico secondo alcuni principi di carattere generale, consistenti essenzialmente nella correzione delle imperfezioni della natura secondo un canone di bellezza stabilito sui capolavori dell'antichità. Questa dottrina applicata da Le Brun, non gli impedì di creare alcuni notevoli ritratti di personaggi della corte che sono la parte più valida della sua pittura.

Fra le sue maggiori opere si ricordano la decorazione dell'Hotel Lambert (1649), con Le Sueur, i lavori a Fontainebleau (tele con storie di Alessandro Magno), nella Galleria di Apollo al Louvre, a Versailles (scala degli Ambasciatori, galleria degli Specchi, saloni della Guerra e della Pace), oltre a numerose tele conservate al Louvre, a Versailles e nei vari musei delle città di Angers, di Berlino, di Caen, di Chantilly, di Digione, di Dresda.

Morì a Parigi nel 1690.

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Natività, Le Brun

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