Jules Hardouin-Mansart

di Laura Savani

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Architetto e urbanista, Jules Hardouin-Mansart nacque a Parigi nel 1646, pronipote di Jules Mansart, ne ricevette i primi insegnamenti tra i quindici e i venti anni adottandone il cognome.

ritratto di jules mansart

Allievo inoltre di Libéral Bruant, Mansart divenne primo architetto di Luigi XIV nel 1685 e soprintendente alle costruzioni reali a partire dal 1699. Fu il massimo esponente dell'architettura barocca nella Francia del Re Sole, sempre in equilibrio tra la tradizione ereditata dal prozio e le nuove aperture dettate dal suo genio.

Il suo grande banco di prova fu, per tutta la vita, Versailles dove, dopo lavori all'Hotel de Créqui (1671), al Bosquet des Domes (1675) e al castello di Clagny (1676), iniziò il progressivo rifacimento del complesso della reggia; la facciata del cortile di marmo, l'ala sud verso il parco, la facciata sul parco di Le Vau, la Galleria degli Specchi, appartamenti nel castello, le grandi scuderie e la venaria, l'Orangerie, il Grand Commun, il colonnato del parco, l'ala nord della reggia sul parco sono le grandiosi costruzioni che egli iniziò e in buona parte portò a termine nel decennio 1678-1688.

la galleria degli specchi a Versailles

Nel 1687 è il Grand-Trianon, trasformato nell'anno 1700; del 1697 la magnifica cappella del castello; del 1698 la Ménagerie del parco; del 1704 il parco con la sala dei Castagni e il boschetto di Apollo.

cupola degli InvalidesNel decennio 1680-1690 si dedicò al piano regolatore della città di Parigi: trascurando i pur notevoli palazzi privati e la sua stessa residenza del 1675, tuttora esistente, l'opera più significativa di Mansart è la cupola della cappella degli Invalides (1680-1706), la più maestosa della città.

Notevole anche il Port Royal, costruito su suo progetto e ispirato al ponte di Santa Trinità a Firenze.

Non vanno dimenticate le sue opere di urbanista: place des Victoires (1685) e place Vendome, tuttora intatte nella loro aristocratica armonia; i municipi di Arles, famoso per i rapporti stereotomici e la pura bellezza delle strutture della famosa “volta piatta", e di Lione, il vescovado di Saint-Omer (oggi palazzo di Giustizia), il collegio militare di Saint-Cyr, la Place Royal di Digione, e una quantità di celebri castelli e insigni ville di campagna, grandi come regge e in buona parte ancora esistenti.

Sono opere sue, o costruiti su suoi disegni, i castelli di Meudon, Dampierre, Chantilly, Maintenon, senza contare i meno famosi ma non per questo meno validi.

La sua opera fu senza paragone: in un giro di anni relativamente breve, la sua arte fu di grande chiarezza sempre in equilibrio tra classicismo rigoroso e ardimento barocco. Fu questo lo stile destinato a dominare tutto il Settecento francese fino alla fine dell' Ancient Regime.

 

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