barocco e rococò, arte cultura e storia tra seicento e settecento
di Laura Savani
Pittore e architetto, Giovanni Paolo Pannini nacque a Piacenza nel 1692. Dopo avere studiato architettura e prospettiva a Piacenza si recò nel 1717 a Roma dove divenne allievo di Benedetto Luti.
Autore di vedute e di quadri celebrativi a carattere storico (Piazza del Quirinale, Roma, Palazzo del Quirinale, 1733; Piazza Santa Maria Maggiore, Roma, palazzo del Quirinale, 1742; Carlo III alla basilica di San Pietro, Napoli, Museo e gallerie nazionali di Capodimonte, 1745; Carlo III visita Benedetto XIV al Quirinale, Napoli Museo e gallerie nazionali di Capodimonte), la fortuna di Pannini è legata principalmente alla creazione di un genere che ebbe in seguito largo sviluppo: quello delle rovine o vedute ideate, in cui l'artista compone e interpreta fantasticamente le testimonianze della Roma antica (Rovine romane con il Pantheon, Firenze, Uffizi, 1739).

Galleria di pittore con viste di Roma moderna, 1757
Pannini sviluppò gli schemi di Van Wittel e ricercò una nuova spazialità mediante l'uso dei toni luminosi, che, da una intonazione forte e scura, vanno poi assumendo maggiore trasparenze.
L'attività d'architetto di Pannini è testimoniata dall'altare di Santa Teresa nella chiesa di Santa Maria della Scala a Roma.
Morì a Roma nel 1765.
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