Il XVII secolo rappresentò per la Francia il periodo detto “classico”, svoltosi quando la maggior parte dell'Europa era ormai inondata dalle forme barocche ma non si deve cadere nell'errore di contrapporre ciò che si trovò concomitante con il barocco. Del resto l'Europa praticò i due stili, barocco e classico, nel medesimo tempo.

L'arte francese, nel Seicento, era strettamente legata allo Stato: era lo Stato che curava l'insegnamento artistico, stabiliva le dottrine, dava le direttive e manteneva gli artisti; i migliori, inviati dall'Accademia di Francia a Roma, ottenevano in seguito incarichi reali, pensioni, onori e alloggiavano al Louvre; la pittura, sino al 1660, si distinse soprattutto per la ricerca di una cartesiana “clarté”. Tuttavia anche la Francia non difettò di geni barocchi come Georges de La Tour, Valentin de Boulogne e Simon Vouet.
Laura Savani
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