“Il Barocco italiano è sintetico, integrale, fonde una forza e una seduzione rare: l'urbanistica, l'architettura effimera e duratura e la scenografia monumentale dipinta e scolpita”. (Yves Bottineau)
Nel corso del XVII e XVIII secolo, Riforma e Controriforma trascinano l'Europa in una immensa corrente destabilizzatrice, ricca di invenzioni. E' l'epoca del barocco!

Un esercito di aggettivi, epiteti o nomi, dall'elogio al biasimo, hanno permesso agli storici dell'arte di definire il barocco: dinamismo, esplosione, squilibrio, sontuosità, vertigini e convulsioni.
Di fronte al movimento del barocco troviamo elementi come l'illusione e l'inganno, l'artificio e il fasto, la stravaganza, l'ostentazione e la teatralità; spettacolo della vita e della morte.
Davanti allo splendore fiammeggiante, allo sfavillio, all'eccesso del barocco alcuni provano come un'esultanza, altri non vi vedono che cattivo gusto ma su una cosa tutti possono accordarsi: il fenomeno fu immenso, appassionante e ambiguo.
L'Italia barocca, come l'Italia del rinascimento, mostra la via e irradia; senza dubbio è il paese in cui la perfetta coincidenza tra estetica barocca e istinto nazionale è stata più forte.
Laura Savani
I protagonisti, tra barocco e classicismo |
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