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Il rococò

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di Laura Savani

Dopo la morte di Luigi XIV, nel periodo della Reggenza, l'arte cambiò indirizzo: alla magnificenza si preferì la grazia, alla linea diritta il gioco delle linee curve. È questo il periodo del rococò, che in Francia presentò caratteri più armoniosi che in altri paesi europei.

Il termine, la cui etimologia deriva da Rocaille(1), venne usato per la prima volta nel 1842 nel supplemento del Dizionario dell'Accademia di Francia per indicare “il genere di ornamento, di stile e di disegno” che coincise cronologicamente con il regno di Luigi XV e il principio di regno di Luigi XVI.

Considerato per lungo tempo, al pari del Barocco e del Gotico, uno periodo privo di stile autonomo e soprattutto di degrado artistico, il Rococò oggi è considerato un movimento assolutamente indipendente e una naturale fase di conclusione del barocco classico.

La pittura perse le precedenti caratteristiche di illusionismo prospettico e i migliori interpreti in Francia furono Watteau, Fragonard, Boucher, ben inseriti in un'epoca di cui assecondavano i gusti; pittori di una società che si compiaceva di se stessa: elegante, distinta e frivola.

allegoria dell'amore

Bisognerebbe assegnare un posto a parte all'arte poetica di Watteau con il quale l'aneddoto va sempre al di là di ciò che rappresenta.

Pittore degli innamorati e dell'impalpabile delicatezza del non detto; di sguardi che invitano all'amore o al sogno.

Doveroso è, ricordare Chardin, pittore del realismo, Largillière, Perroneau o Quentin de La Tour capaci di rendere con il pastello il calore dei volti, le sete cangianti e la morbidezza delle pellicce, e Nattier.

In Inghilterra e in Spagna, il rococò fu scarsamente sentito mentre in Italia vi furono dei fenomeni affini, come testimoniano le opere dei veneti Sebastiano Ricci e G. B. Pittoni e l'opera dei pittori lombardi.

Note:

(1) Rocaille: tipo di ornamento, in origini ispirato alle grotte e ai ninfei dei giardini rinascimentali, che prendeva spunto dall'imitazione di elementi naturali quali rocce e conchiglie.

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