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Il XVII secolo

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di Laura Savani

La pittura, in un primo tempo, per mancanza di notevoli personalità subì l'influenza degli italiani e dei fiamminghi. In seguito sorsero i grandi pittori: Nicolas Poussin, sulle cui opere i membri dell'Accademia elaborarono la teoria ufficiale del classicismo francese, Claude Lorrain, i Le Nain, Georges de La Tour e Baugin.

Con il regno di Luigi XIV l'arte francese si identificò con l'arte di Versailles, caratterizzata dalla ricchezza e dal fasto. Nel campo della pittura si distinse soprattutto Le Brun (1619-1690) che decorò la Galleria del palazzo Lambert, a Parigi, il grande salone di Vaux-le-Vicomte, La Galleria di Apollo al Louvre e quella degli Specchi a Versailles.

I ritrattisti 

La voga del ritratto conoscerà un successo via via crescente: in questo campo, la severità barocca di Philippe de Champaigne evolverà rapidamente verso la leggiadria.

Nessun aristocratico o facoltoso borghese perdeva l'occasione di far ritrarre sé o la propria famiglia. Le nobildonne spartivano le loro simpatie tra Mignard, che eccelleva nel ritrarre i fanciulli, e Largillière, che riusciva a evocare la pieghevolezza dei velluti e il fruscio delle sete.

i figli del duca di bouillon

Al gusto per il fasto caratteristico dell'epoca deve il suo successo Rigaut che predilesse l'apparato scenico e circondò il suo modello di oggetti sontuosi, della cui rappresentazione si occuparono i numerosi allievi in un vero e proprio lavoro a catena.

Le sedute di posa offrirono spesso il pretesto per riunioni mondane, come ci racconta Madame de Sévigné nelle lettere che hanno come oggetto le visite allo studio di Mignard.

In Francia, la prima esposizione di pittura ebbe luogo nel 1673 all'aperto, la seconda al Louvre.

Gli artisti godevano della protezione del re che li aiutava in tutti i modi: ordinazioni di quadri o di decorazioni di palazzi, pensioni considerevoli, sistemazione del Louvre in uno dei trentasei studi riservati allo scopo.

In quanto a gloria, potevano aspirare all'ordine di San Michele e persino al titolo di primo pittore del re.

Luigi XIV mostrò sempre nei loro riguardi particolari attenzioni e una gentilezza priva di sussiego.

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