barocco e rococò, arte cultura e storia tra seicento e settecento
di Laura Savani
Nella Spagna del Settecento, Madrid era la capitale dell'arte. A quel tempo solo stabilendosi a Madrid un artista spagnolo nato in provincia poteva sperare di ottenere qualcosa di più di un piccolo successo locale.
La grande ricchezza della monarchia spagnola e il generoso mecenatismo da essa esibito nei confronti delle arti attraevano anche alcuni dei più prestigiosi nomi della pittura europea.
Tra il 1760 e il 1770 i più importanti pittori attivi presso la corte spagnola erano il veneziano Giambattista Tiepolo e il tedesco Anton Raphael Mengs: entrambi ebbero un grande influsso sulla maturazione artistica di uno dei più grandi pittori spagnoli, Goya.
Goya fu in un primo tempo allievo del pittore José Luzàn Martinez, l'artista più conosciuto della città di Saragozza: pare che una delle specialità del pittore fossa quella di "vestire" le figure nude nei quadri religiosi. Proprio per questa sua attività, Martinez ottenne il titolo ufficiale di "correttore dei quadri indecenti".
In seguito Goya fece anche la conoscenza del pittore Francisco Bayeu (suo futuro cognato), che si avviava a mietere un successo sempre più crescente; successo che lo condusse, nel 1763, alla corte di Madrid. Fu allora che Goya si recò nella capitale, iniziando la sua ascesa (per certi versi non facile) di pittore.
Alfateatro di Torino offre ai lettori di baroque ingressi ridotti per la stagione 2011/2012