barocco e rococò, arte cultura e storia tra seicento e settecento
di Laura Savani
Il casticismo caro a Miguel de Unamuno caratterizzò la pittura barocca in Spagna; i temi profani o contemporanei furono i meno numerosi: a parte alcuni soggetti mitologici o ritratti reali e aristocratici, in particolare di Ribera e Velàzquez, la cui Venere allo specchio rimane un caso eccezionale di nudo femminile profano, il corpo umano, più o meno spogliato dei suoi abiti, era piuttosto quello di martiri, o di creature anormali, come Eugenia Martinez Vallejo, rappresentata due volte da de Miranda, vestita sontuosamente di rosso o nuda e coronata di foglie di vite.
La pittura spagnola del XVII secolo esprimeva la dottrina, il pensiero e la sensibilità della chiesa della Controriforma; seguiva un'iconografia colta, era ricca di miracoli, di estasi, di supplizi e spedizioni angeliche.
Due temi meritano senza dubbio una menzione particolare per la loro importanza religiosa e la qualità della loro traduzione pittorica: la Vergine e l'Eucarestia, rappresentate con una maestria artistica e un senso di mistero che suggerisce l'ineffabile.
Dalla pittura spagnola scaturisce spesso un tono particolare di asprezza, di verità e di impeto, libero o trattenuto, che sembra in armonia con il barocco.
Le scene, sia pur religiose, sembrano tratte dalla vita quotidiana: si tratta di espressioni proprie del XVII secolo, rafforzate dal luminismo.
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