barocco e rococò, arte cultura e storia tra seicento e settecento
di Laura Savani
Endrik Terbrugghen (Deventer 1588 - Utrecht 1629) fu allievo di Abraham Bloemaert e ben presto si trasferì in Italia, dove fu tra i primi artisti stranieri ad entrare nella cerchia del Caravaggio.
Durante il soggiorno romano (1604 - 1614) si accostò soprattutto a Saraceni e ad Orazio Gentileschi, traendone lo spunto per una visione realistica in cui il luminismo caravaggesco viene mediato con nordica lucidezza.
Tornato in patria, a Utrecht (1614), vi si fece diffusore del caravaggismo, sia ispirandosi direttamente al maestro lombardo (Vocazione di san Matteo) sia riprendendone i soggetti di popolani e musicisti (Giovane donna con liuto; Il flautista; Il concerto; Il duetto; I bari).

Suonatore di flauto
Più originali nell'impianto, e più importanti per gli sviluppi dell'arte nordica, sono le grandi tele sacre (I Quattro Evangelisti; Liberazione di san Pietro), in cui il realismo drammatico del Caravaggismo si stempera in un più sereno equilibrio.
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