Jean-Baptiste Siméon Chardin
Jean-Baptiste Siméon Chardin nacque a Parigi nel 1699. Fu collocato dal padre, falegname e fabbricante di biliardi per il re, nello studio di Cazes. Trascorse i primi anni di apprendistato copiando, secondo la consuetudine, i quadri del maestro. Più tardi studiò con Noel Coypel e partecipò con Van Loo al restauro degli affreschi del Primaticcio a Fontainebleau.
Le prime opere che gli procurarono una certa notorietà furono, oltre a una insegna da chirurgo, andata perduta, la Razza e il Buffet (Louvre), presentate all'Accademia, nella quale fu accolto nel 1728; del 1733 sono: La signora che sigilla una lettera e il ritratto della prima moglie Marguerite Saintard, morta due anni dopo.
Durante il quarto e il quinto decennio del secolo Chardin trasformò il suo stile, raffinandolo ulteriormente; staccandosi progressivamente dal gusto dell'aneddoto,assorbì suggestioni dei grandi Olandesi dei Seicento, in particolare di Pieter de Hooch: La Lavandaia, ritratto del figlio bambino nelle diverse versioni delle Bolle di sapone e Castelli di carta.

Fanciulla col volano, 1741-1751. Firenze, Uffizi
Attento osservatore dei riflessi luminosi suscitati sugli oggetti dai diversi colori e, soprattutto, grande colorista, volse al sua abilità e le sue ricerche tecniche (effetti di luce, inimitabili bianchi a impasto denso e tuttavia luminosissimo, tocchi ripresi e sovrapposti in gamme diverse) ad evocare, nelle nature morte, nei ritratti, negli interni, la poesia delle cose più umili e quotidiane (Fanciulla con volano, Uffizi).
Con le nature morte dipinte tra il 1755 e il 1758, Boccale di olive e Natura morta con pipa (Louvre), l'arte di Chardin giunse a compiuta maturità: sapienti equilibri di composizione, raffinate modulazioni di pochi toni bassi e spenti con improvvise accensioni di bianchi.
Dal 1770 circa, abbandonato dal favore del pubblico, caduti in disgrazia i suoi protettori a corte, il maestro, anche a causa della malferma salute, cominciò a rallentare il ritmo di lavoro servendosi quasi esclusivamente dei pastelli.
Mirabili per la trasparenza dei colori, che suscitarono l'ammirazione di Diderot, sono il Ritratto della seconda moglie, l'Autoritratto con visiera verde, conservati nel Museo del Louvre insieme con numerose altre tele degli anni precedenti: la Pourvoyeuse, il Benedicite (1) , la Madre laboriosa, il Fanciullo con la trottola.
Morì a Parigi nel 1779.
Note: (1)
Il Benedicite è una tela di 49 X 39 cm conservata al Louvre. Esposta al Salon di Parigi nel 1740, dopo essere stata presentato a Luigi XV insieme con la Madre laboriosa, ebbe immediato successo e divenne popolare grazie anche alle numerose incisioni di Cochin, Surugue, Lépicié.
Il soggetto di genere, una madre e due bimbe assorte in preghiera, prima di sedersi a tavola, è trasfigurato nell'elegante e armoniosa composizione nella quale gli oggetti quotidiani acquistano vita poetica grazie alla sottile trasparenza del colore.

Benedicite, 1740, Louvre
Domande frequenti
Chi era Jean-Baptiste Siméon Chardin?
Quali opere gli diedero notorietà?
Cosa distingue la sua pittura?
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