baroque.it barocco e rococò, arte cultura e storia tra Seicento e Settecento

La pittura barocca

L'arte barocca, sospesa tra Natura e morale

L'arte definita "barocca" soffre, già alla metà del '700 e in alcuni casi fino a qualche decennio fa, di un peconcetto negativo poichè si sosteneva non fosse generata dall'adesione alle regole, ma dal capriccio dell'artista. E in effetti è evidente  l'oppsizione ad alcune precise tendenze che avevano caratterizzato l'arte Rinascimentale, in particolare nello sfuggire alle regole ferree delle proporzioni classiche e all'armonia di volumi, luci e colori.

Se il tempo ha moderato l'originario giudizio stroncante, riabilitando completamente la scelta del virtuosisimo di forme e di colori che investe le arti figurative, rimane ancora duro sradicarsi da quel luogo comune secondo cui ciò che è barocco è esagerato e sopra le righe. In realtà tra le nuve linee caratteristiche del '600 ve ne sono alcune che si oppongono da subito e apertamente all'eccesso e alla ridondanza: sono le nuove tendenze che tramite Caravaggio si diffondono e che, grazie all'osservazione della Natura e alla sua fedele resistuzione sulla tela, aprono la via al naturalismo e al realismo.

Gran parte degli artisti, soprattutto negli anni immediatamente successivi al concilio di Trento, senza negare la Natura, aveva però preferito sottometterla e piegarla a regole "morali" connesse agli ideali di decoro e bellezza. Ma il naturalismo, che con un'osservazione oggettiva mette sullo stesso piano di dignità tutti gli elementi del creato, irrompe con un messaggio morale e didascalico ancora più forte: la natura è manifestazione divina e in quanto tale degna di essere riprodotta in ogni suo aspetto nelle forme più fedeli possibili alla realtà poichè quella forma è quella che gli ha dato Dio, quindi la più perfetta.Da questo presupposto trae ragione e autonomia anche il genere della natura morta, che nel barocco conosce grande fortuna.

Persuasione, stupore, effimero

Il nuovo linguaggi pittorico si serve anche di un nuovo apparato comunicativo: il concilio di Trento aveva chiarito che la parola d'odine della nuova arte era "convincere", "convertire", "persuadere". E' quindi naturale che la scelta cadesse su un linguaggio retorico, efficace e comunicativo. Nel barocco si assiste quindi al recupero della retorica classica di stampo aristotelico, che già aveva trovato spazio nell'arte del 4-500, ma arricchita di figure e di trovate che a volte facilitino, a volte dissimulino ma sempre rafforzino una forte vocazione comunicativa.

Seppur impiegata più largamente nell'arte di committenza sacra, la retorica e l' allegoria è utilizzata anche  in ambito profano per sottolineare la presenza e l'importanza di grandi famiglie, come i Barberini o Pamphilj negli affreschi di Pietro da Cortona, in un nuovo codice nel quale la mitologia e l'allegoria classica vengono reinterpretate alla luce della morale e della spiritualità barocca. L'allegoria, e con essa altre figure retoriche come metonimia, metafora, parafrasi, simbolo, emblema, esprimono una relazione tra forma e contenuto in modo che la prima possa esprimere l'essenza del secondo.

La tematica più esemplificativa a tal proposito è quella classica della gloria e del trionfo pagano, connessa all'apoteosi della Chiesa, dei potenti ordini religiosi o delle famiglie cardinalizie.

Altro fondamentale codice visivo di comunicazione è lo stupore, sia nel senso naturalista (riproduzione incredibilmente fedele della realtà) sia negli aspetti più prettamente decorativi: la volontà di stupire si esprime in un aspetto sociale assai diffuso, ovvero il rendere ogni evento, pubblico o privato, uno spettacolo. Tutto ciò convoglia nell'uso di celebrare ogni avvenimento in maniera fastosa, ancora una volta con la necessità di affermare un'idea  o un potere, passando dallo stupore, al coinvolgimento, al convincimento.

Un aspetto specifico dello spettacolo è quello di essere finzione e di durare il tempo della rappresentazione: quasi tutti i decoratori e gli artisti del Seicento sono chiamati a progettare e produrre questi apparati che, sontuosi e fastosi come vere e proprie architetture in legno e marmo, vengono distrutti subito dopo aver esaurito la loro funzione, materializzando temi molto cari al barocco, quello dell'effimero, del memento mori e della Vanitas.

Lo spazio barocco: la grande decorazione

Le due opere che inaugurano la grande stagione del Barocco romano sono l'Assunzione della Vergine” del Lanfranco nella cupola di Sant’Andrea della Valle (1625-27) e il “Trionfo della Divina Provvidenza” di Pietro da Cortona nel salone di Palazzo Barberini (1633-39). Le accomuna la dilatazione dello spazio, sentito come continuum popolato da figure moltiplicabili all’infinito. Superando il sistema a partiture e cornici tipico della tradizione precedente e ancora adottato dal Classicismo emiliano, i due artisti puntano a fondere spazio reale e spazio dipinto in una nuova unità spettacolare. La composizione si espande liberamente attorno a un centro che agisce come vortice o risucchio luminoso, determinando catene di moti ascendenti o ruotanti. Il traguardo riflette un mutamento di sensibilità e una precisa evoluzione culturale in rapporto al concetto di spazio. Le scoperte astronomiche del tempo erano approdate a una nuova visione della natura e dell’universo, che esercita una forte suggestione sugli artisti e apre loro nuove possibilità di rappresentazione del sacro. La nuova immagine del cosmo diventa il mezzo per rendere percepibile ai sensi, sotto forma di spettacolo carico di risonanza emozionale, il mondo delle idee e delle realtà intellegibili. L’invisibile si trasforma in trionfo celeste, e nella vastità degli spazi pittorici barocchi si riflette la rinnovata fiducia in se stessa della Chiesa, uscita vittoriosa dalla Controriforma e nuovamente consolidata nel suo assetto gerarchico e dogmatico.

trionfo della divina provvidenza Pietro Cortona

La committenza gesuita: l’arte come persuasione

La Compagnia di Gesù, che fin dalle origini era stata in prima linea sul fronte missionario e della lotta ai protestanti, passa nel corso del Seicento attraverso un’evoluzione che la porta ad attenuare il rigorismo originario – anche per effetto del nuovo clima di sicurezza e ottimismo instauratosi col pontificato di Urbano VIII – e ad elaborare nuove forme di persuasione, in linea con la mentalità e le mode culturali del tempo. Nel fasto e nell’illusionismo barocco i gesuiti non tardano a riconoscere il linguaggio più adatto ai loro programmi di celebrazione dogmatica e propaganda dottrinale. La decorazione della chiesa madre dell’Ordine, il Gesù, mostra la piena adesione dei committenti alla concezione berniniana dell’arte come spettacolo e strumento di persuasione. Non è un caso che gli artisti prescelti, come il Baciccio, provenissero dalla cerchia del Bernini e ne traducessero le idee. Il risultato si vede nella volta della navata centrale con l’affresco della “Esaltazione del nome di Gesù”: dalla concezione berniniana dell’unità delle arti deriva lo spericolato artificio della pittura che si sovrappone agli stucchi. In questo modo le figure affrescate – grovigli di demoni precipitanti dall’alto e schiere di beati fluttuanti sulle nuvole – irrompono nello spazio della navata.

Dea e natura

Nel 1633 il pittore e teorico spagnolo Vicente Carducho, scrivendo a difesa dell’ideale classico-rinascimentale, era giunto a paragonare Caravaggio all’Anticristo. Le sue opere “apparentemente tanto mirabili” avrebbero trascinato alla perdizione i suoi seguaci. Affermava: “Questo anti-Michelangelo, con la sua imitazione affettata ed esteriore (…) ha potuto persuadere un numero così grande di persone di ogni genere che quella è la buona pittura (…)”. Questo giudizio impietoso è tuttavia il riconoscimento dello straordinario seguito incontrato dal Merisi. Infatti le parole del Carducho sono la reazione indignata agli sviluppi del naturalismo iberico, che con Jusepe Ribera e Diego Velàzquez aveva superato largamente le premesse italiane.
Il Seicento, effettivamente, si apre nel segno della rivoluzione “naturale” di Caravaggio. Lo storico e pittore olandese Karel van Mander è tra i primi a registrarne la portata innovatrice. Nel 1604 scrive: “Un certo Michelangelo da Caravaggio fa a Roma cose meravigliose (…) egli dice che tutte le cose non sono altro che bagattelle, fanciullaggini o baggianate – chiunque le abbia dipinte – se esse non sono fatte dal vero, e che nulla vi può essere di buono e di meglio che seguire la natura (…)”. Attorno ai concetti di “vero” e “natura” si accende una polemica che vede allineati sulle posizioni del Carducho la maggioranza dei critici e dei teorici, ostili a Caravaggio e seguaci in nome della teoria umanistica dell’arte. Teoria che non negava la necessità di guardare alla natura, ma la subordinava al “decoro” e all’ “idea” della bellezza che l’artista portava dentro di sé.
Bisogna distinguere il significato di “naturalismo” da quello, all’apparenza equivalente, di “realismo”. Il primo termine deriva dall’ambito letterario-filosofico; in campo storico-artistico definisce l’imitazione della natura, la mimesis, che pone sullo stesso piano tutti gli aspetti del mondo sensibile senza distinzioni gerarchiche: dalla figura umana al brano di natura morta. Più restrittivo è il significato di “realismo”, espressione di conio più recente, ottocentesco. La “realtà” rappresenta l’ambito estremamente variegato dell’esperienza e della vita quotidiana, che gli artisti olandesi avevano esplorato fin dal XV secolo. Si potrà definire “naturalistica” la pittura dei caravaggeschi, di Velàzquez, di Vermeer, centrata sul dato fisico rivelato dalla luce, sulla “pelle” sensibile delle cose (e più in profondità, sul possibile mistero in esse latente). Si definirà invece “realistica” molta della pittura olandese del Seicento, attenta ai dati di ambiente, di carattere e di costume. La pittura di Hals e, naturalmente, di Rembrandt.

Il tema della morte e della vanitas

Sulla religiosità seicentesca incombe il martellante richiamo biblico alla caducità della vita e alla transitorietà dei beni materiali. “Vanità delle vanità tutto è vanità”: la celebre frase (Ecclesiaste 2,1) sintetizza molto bene questo aspetto della spiritualità controriformistica che viene ora riproposto con frequenza crescente. Quasi per un rigurgito di timori medievali, nell’arte del Seicento assumono nuovo rilevo i motivi lugubri e gli emblemi macabri. Nelle nature morte seicentesche troviamo oggetti come la clessidra e l’orologio (emblemi della fugacità del tempo), fiori recisi e frutti bacati (che rimandano all’ineluttabilità della morte). A volte le allusioni sono meno esplicite o addirittura mascherate: una pipa può ricordare il dissolversi in fumo dei piaceri umani; la candela spenta è immagine della fine; il silenzio degli strumenti musicali accatastati e impolverati allude al silenzio della morte. Nelle splendide nature morte di Pieter Claesz e Willem Claesz Heda compaiono boccali mezzi vuoti, piatti con avanzi del pranzo e pipe spente. I valori cromatici si fondono su toni bassi di grigio e bruno, accentuando il senso di caducità e malinconia. Rembrandt accentua il significato cristiano della tematica rappresentando la parabola evangelica del ricco che si affanna a calcolare i propri averi, inconsapevole della morte che lo minaccia; Vermeer ritrae una donna in atto di pesare perle sullo sfondo di un dipinto con la raffigurazione del Giudizio Finale. Alla caducità aveva fatto riferimento lo stesso Caravaggio nella “Canestra di frutta”, inserendovi una mela bacata e un acino intaccato dalla ruggine. La sinistra onnipresenza della morte è suggerita da Guercino nel celebre quadro in cui due pastori scoprono un teschio posato su una pietra con l’iscrizione “Et in Arcadia Ego”, ovvero “Io (la Morte) sono presente anche in Arcadia”. Quindi, la morte è presente anche nella dimensione apparentemente felice e incontaminata dei pastori, della poesia e della musica. Questo tema, che sarà ripreso anche da Poussin, esprime il sentimento del tramonto della classicità ideale.

bacco erotico

Sviluppi del Classicismo

Se è importante sottolineare il carattere rivoluzionario di Caravaggio, non si deve sottovalutare la portata innovatrice della scelta classicista operata da Annibale Carracci e dal Domenichino. Per questi artisti, ritornare all’antichità classica significa rifarsi agli ideali di equilibrio, di ordine e misura che ne costituivano l’essenza. E’ una reazione esplicita agli artifici della “maniera” da un lato, e all’imitazione indiscriminata del “naturale” dall’altro. I concetti di “vero”, “verisimile” e “natura” vengono subordinati al filtro selettivo dell’”idea”, che è la capacità innata dell’artista di distinguere il perfetto dall’imperfetto, l’ordine dal disordine, la bellezza dalla deformità. Guardando a Raffaello non meno che all’antico, pittori come Annibale Carracci, Domenichino, Guido Reni, Nicolas Poussin rappresentano un’alternativa e un fronte di resistenza alle tendenze barocche. Anche queste ultime si erano alimentate all’arte classica, soprattutto ellenistico-romana; ma quelle forme di classicismo che possono convivere col barocco vengono respinte dal classicismo seicentesco. Nel 1672 il Bellori, tenendo saldi i valori di ordine, bellezza e ragione, si scaglia da un lato contro “quelli che si gloriano del nome di naturalisti” e dall’altro contro gli architetti barocchi che deformano gli edifici. Diffuso a Roma dalla cerchia dei bolognesi, l’ideale classico incontra particolare fortuna in Francia, soprattutto nell’ambito dell’ordinamento accademico voluto da Luigi XIV e attuato dal suo grande ministro Colbert. La fondazione dell’Accademia di Francia a Roma (1666), gemellata con quella di San Luca, stabilisce una comunicazione costante e uno scambio di esperienze. A Nicolas Poussin, pittore francese trapiantato in Italia, si deve la più convinta e rigorosa attuazione dell’ideale classico in opere che presuppongono l’equivalenza di poesia e pittura (secondo il principio oraziano dell’ut pictura poesis).

Le nuove tendenze estetiche del ‘700

Il XVIII secolo porta una ventata di ottimismo: la rinnovata fiducia nelle capacità umane fa maturare l’idea di progresso, identificato con il continuo miglioramento nelle forme di governo e nella vita degli uomini. Un ruolo essenziale in questo processo spetta ai philosophes francesi che reagiscono ai pregiudizi del passato alla luce della ragione, in nome di nuovi principi di tolleranza e filantropia. I costumi e le abitudini sociali vengono passati al vaglio, commentati ironicamente, spesso causticamente, con intenti moralizzatori o di denuncia. Su questo terreno s’impegnano non solo i letterati come Voltaire, ma anche gli artisti come Hogarth, autore di stampe e dipinti satirici volti a bollare il vizio e le sue conseguenze sociali: celebri sono le sue serie dedicate alle “carriere” del libertino e della cortigiana. In tutti i campi del sapere si sviluppano nuove concezioni, favorite dalla circolazione europea della cultura e da un atteggiamento fortemente cosmopolita che porta a rivalutare civiltà lontane in precedenza giudicate barbare: l’esotismo diventa una moda, e avrà sviluppi significativi in campo artistico.
Le città italiane restano le tappe più ambite nel grand tour dei gentiluomini europei; contemporaneamente, artisti come Sebastiano Ricci, Rosalba Carriera, Giambattista Tiepolo raccolgono allori a Madrid, Londra, Parigi e nelle città tedesche, dove la “maniera italiana” continua a godere di grande prestigio.
Nel Settecento si precisa anche la figura del “dilettante” di pittura, dell’amateur o connoisseur, ben distinto dall’accademico” che giudica secondo criteri di scuola.
Categoria tipica dell’estetica settecentesca è il “gusto”, definito da Montesquieu“il privilegio di scoprire con rapidità e finezza la quantità di piacere che ciascuna cosa può donare agli uomini”. Altra parola chiave nell’estetica del tempo è “piacere”, a matrice empirista e sensista, legato cioè al “senso” soggettivo e alla sua capacità di stabilire associazioni. Se il Classicismo curava l’ordine e la simmetria, ora si privilegiano la varietà e l’irregolarità. Nella sua opera “Analysis of beauty”, Hogarth coglie nella linea ondulata o serpentinata, nel ricciolo, la vera essenza della bellezza.

Il Rococò: “attimo fuggente” e “pittoresco”

In ambito pittorico, lo spirito Rococò si manifesta impareggiabilmente in Watteau, creatore del fortunato genere della Fete galante, e continua nei dipinti erotici di Boucher, trovando qualche eco anche a Venezia, nei “capricci” di Francesco Guardi e nei lievi ritratti a pastello di Rosalba Carriera. Ciò che più caratterizza la pittura rococò è l’uso dell’”attimo fuggente”. L’immagine non vuole raccontare una storia, quanto rappresentare un’emozione. Le sensazioni o emozioni sono quelle in genere prodotte dall’essere in un luogo e in uno spazio specifico: guardare un chiaro di luna in riva ad un lago, essere nell’ombra di un accogliente boschetto in piacevole conversazione, e così via. In genere queste sensazioni sono sempre di tipo mondano, raffigurano la dolce vita degli aristocratici. Feste, balletti, concerti, spettacoli, pranzi all’aperto, battute di caccia, momenti di corteggiamento sono i soggetti che più frequentemente si trovano nei quadri rococò. Il pittore che inaugura questo genere di soggetti è il francese Jean-Antoine Watteau, così come, dopo di lui, i maggiori interpreti della pittura rococò sono altri due pittori francesi: François Boucher e Jean-Honoré Fragonard. In effetti, agli inizi del Settecento la Francia si appresta ad assumere il ruolo di baricentro artistico europeo, ruolo che di fatto ha conservato fino alla metà del Novecento.
Altra componente della pittura rococò è la categoria estetica del “pittoresco”. Il termine indica quelle immagini gradevoli che nascono spontaneamente dalla natura, e hanno caratteri irregolari. In arte, il “bello” è sinonimo di regolarità e si riferisce unicamente alle cose prodotte dall’uomo. Il “pittoresco” si riferisce invece alla natura le cui forme, geometricamente irregolari, sono comunque belle a vedersi. Il pittoresco nasce in contemporanea col genere di paesaggio, agli inizi del Seicento. Nella pittura rococò, la maggior parte delle scene rappresentate hanno come sfondo un paesaggio di tipo pittoresco. La natura spontanea è scelta come cornice ideale per ogni attività piacevole. Vi compaiono anche “rovine” di edifici antichi: frammenti architettonici, statue, pezzi di colonne: il frammento antico ha sempre il suo fascino, perché è la testimonianza di una grandezza passata e ci fa avvertire lo scorrere del tempo. Natura e rovine finiscono per rappresentare simbolicamente l’eternità e la fugacità: la natura non teme il passare del tempo, mentre le rovine mostrano la transitorietà delle cose umane.

erotico boucher

L’Italia perde il primato

Se Venezia è la città più aperta agli scambi culturali con l’Europa, la situazione artistica italiana resta nel complesso lontana dai raffinati e spregiudicati indirizzi francesi, che trovano migliore accoglienza nelle corti principesche dei paesi tedeschi.
In Italia la pittura resta nell’alveo della grande tradizione barocca. A Venezia, Tiepolo fa rivivere il genere eroico. Non mancano personalità eccentriche e brillanti ritrattisti, ma la novità di maggior peso è rappresentata dagli sviluppi del vedutismo. Benché la tradizione artistica e l’entusiasmo dei viaggiatori stranieri continuino ad assicurare all’Italia un primato di stima, è ad altri paesi – in primis Francia ed Inghilterra – che passano ora il ruolo di guida e un’effettiva supremazia artistica. A Londra nel 1768 viene fondata la Royal Academy, che favorisce la nascita di una prestigiosa scuola pittorica dominata da Joshua Reynolds.

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Carlo Francesco Nuvolone

Carlo Francesco Nuvolone nacque a Milano nel 1608, figlio del pittore Panfilo Nuvolone. Già nel 1630 dipingeva, insieme col…

La Pittura Barocca Elisabetta Sirani

Elisabetta Sirani

Pittrice e acquafortista, Elisabetta Sirani nacque a Bologna nel 1638. Nelle sue opere sono evidenti l'influsso di Guido Reni e…

La Pittura Barocca Carlo Maratta

Carlo Maratta

Nato a Camerano di Ancona nel 1625, Carlo Maratta fu allievo di Andrea Sacchi . Fervente ammiratore di Raffaello, il pittore è…

La Pittura Barocca Daniele Crespi

Daniele Crespi

Nato a Busto Arsizio nel 1600, Daniele Crespi si formò sull'esempio di Giovanni Battista Crespi e Giulio Cesare Procaccini ,…

La Pittura Barocca Carlo Cignani

Carlo Cignani

Carlo Cignani (Bologna 1628 - Forlì 1719) fu il tipico rappresentante della pittura emiliana nella seconda metà del XVII secolo,…

La Pittura Barocca Rosalba Carriera

Rosalba Carriera

Abile ed intelligente, introversa ed incline alla malinconia e alla solitudine, volitiva e dotata di grande spirito d'iniziativa,…

La Pittura Barocca Gianbattista Tiepolo

Gianbattista Tiepolo

Il maestro della grande decorazione tardobarocca nasce a Venezia nel 1696. Il padre Domenico, “mercante di negozi di nave”, muore…

La Pittura Barocca Sebastiano Ricci

Sebastiano Ricci

Considerato il rinnovatore in senso rococò della pittura italiana, Sebastiano Ricci nacque a Belluno nel 1659. Si formò a…

La Pittura Barocca Giovanni Battista Piazzetta

Giovanni Battista Piazzetta

Nato a Venezia nel 1682, Giovanni Battista Piazzetta si formò nella bottega del padre Iacopo, intagliatore in legno; passò poi…

La Pittura Barocca Giovanni Battista Pittoni

Giovanni Battista Pittoni

Giovanni Battista Pittoni nacque a Venezia nel 1687. Allievo dello zio Francesco, si formò a contatto con la grande tradizione…

La Pittura Barocca Giambattista Cimaroli

Giambattista Cimaroli

Giovanni Battista Cimaroli nacque a Salò nel 1687. Fu pittore paesaggista e collaboratore di Canaletto , del quale contribuì a…

La Pittura Barocca Pietro Longhi

Pietro Longhi

Pietro Falca, detto Pietro Longhi , nacque a Venezia nel 1702, figlio di Alessandro Falca, gettatore d'argento. Allievo di…

La Pittura Barocca Bernardo Bellotto

Bernardo Bellotto

Bernardo Bellotto nacque a Venezia il 30 gennaio 1721. Si formò nella bottega dello zio Antonio Canal detto Canaletto e ne adottò…

La Pittura Barocca Francesco Guardi

Francesco Guardi

Francesco Guardi nacque a Venezia nel 1712, figlio di Domenico Guardi, buon decoratore. Iniziò la sua attività intorno al 1730,…

La Pittura Barocca Pitocchetto

Pitocchetto

Giacomo Antonio Melchiorre Ceruti, detto il Pitocchetto , nacque a Milano nel 1698 ma la sua città di adozione fu Brescia.…

La Pittura Barocca Fra' Galgario

Fra' Galgario

Giuseppe Ghislandi, detto Fra' Galgario (dal luogo del suo convento), nacque a Bergamo nel 1655. Figlio di Domenico Ghislandi,…

La Pittura Barocca Il Legnanino

Il Legnanino

Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino , nacque a Saronno, Varese, nel 1648. Un ciclo di affreschi con storie dei santi…

La Pittura Barocca Francesco Londonio

Francesco Londonio

Francesco Londonio nacque a Milano nel 1723. Allievo di Ferdinando Porta , incline al gusto del Grechetto e del realismo di…

La Pittura Barocca Il Lissandrino

Il Lissandrino

Alessandro Magnasco, detto il Lissandrino , nacque a Genova nel 1667. Dopo avere ricevuto la prima educazione artistica da suo…

La Pittura Barocca Donato Creti

Donato Creti

Donato Creti nacque a Cremona nel 1671. Fu allievo di Lorenzo Pasinelli a Bologna, dove svolse quasi tutta la sua attività,…

La Pittura Barocca Giuseppe Maria Crespi

Giuseppe Maria Crespi

Giuseppe Maria Crespi, detto Lo Spagnolo , nacque a Bologna nel 1665. Ricevette la prima educazione artistica nell'ambiente…

La Pittura Barocca Giuseppe Bonito

Giuseppe Bonito

Nato a Castellammare di Stabia nel 1707, Giuseppe Bonito fa parte della stagione rococò italiana . Fu autore di numerose opere,…

La Pittura Barocca Francesco De Mura

Francesco De Mura

Nato a Napoli nel 1696, fu allievo di Solimena e di Luca Giordano , subendo inoltre l'influenza del gusto accademico romano. De…

La Pittura Barocca Gaspar Van Wittel

Gaspar Van Wittel

Gaspar Van Wittel, italianizzato in Gaspare Vanvitelli , nacque ad Amersfoort nel 1653. Allievo in patria di M. Withoos , nel…

La Pittura Barocca Claudio Francesco Beaumont

Claudio Francesco Beaumont

Claudio Francesco Beaumont nacque a Torino nel 1694. Educato nell'ambiente dell'Arcadia romana fu un grande decoratore e lavorò…

La Pittura Barocca Benedetto Luti

Benedetto Luti

{backbutton} Benedetto Luti nacque a Firenze nel 1666. Fu allievo di A. D. Gabbiani a Firenze e subì a Roma l' influsso del…

La Pittura Barocca Sebastiano Conca

Sebastiano Conca

Sebastiano Conca nacque a Gaeta nel 1680. Allievo e collaboratore di Solimena , fu particolarmente attivo a Roma, sopratutto con…

La Pittura Barocca Francesco Trevisani

Francesco Trevisani

Francesco Trevisani nacque a Capodistria nel 1656. Compì gli studi a Venezia ma fu attivo soprattutto a Roma nella cerchia di…

La Pittura Barocca Corrado Giaquinto

Corrado Giaquinto

Corrado Giaquinto nacque a Molfetta nel 1703. Si formò alla scuola di Nicola Maria Rossi , del Solimena e sugli esempi di Giacomo…

La Pittura Barocca Giovanni Paolo Pannini

Giovanni Paolo Pannini

Pittore e architetto, Giovanni Paolo Pannini nacque a Piacenza nel 1692. Dopo avere studiato architettura e prospettiva a…

La Pittura Barocca Giovanni Battista Piranesi

Giovanni Battista Piranesi

Architetto incisore e scenografo, Giovanni Battista Piranesi nacque a Mogliano di Mestre nel 1720. Formatosi a Venezia, in un…

La Pittura Barocca Pompeo Batoni

Pompeo Batoni

Pompeo Girolamo Batoni nacque a Lucca nel 1708. Iniziò la sua attività come orafo nella bottega paterna ma si recò ben presto a…

La Pittura Barocca Il secolo d'oro della pittura fiamminga

Il secolo d'oro della pittura fiamminga

Genesi di una potenza All'inizio del '500 si affaccia all'orizzonte d'Europa una nuova nazione, strappata con forza e tenacia al…

La Pittura Barocca La pittura di genere

La pittura di genere

La pittura di genere raggiunse nel XVII secolo, e soprattutto in Olanda, la perfezione. I pittori di genere che talvolta erano…

La Pittura Barocca I Paesi Bassi Meridionali

I Paesi Bassi Meridionali

Nel XVII secolo i Paesi Bassi meridionali furono sottoposti a dure prove militari e politiche. La tregua dei dodici anni,…

La Pittura Barocca La natura morta nella pittura olandese

La natura morta nella pittura olandese

La natura morta in Olanda risponde a precise esigenze del pubblico borghese, principale committente di lavori artistici.…

La Pittura Barocca Peter Paul Rubens

Peter Paul Rubens

E’ l’unico artista nordico a venire in stretto contatto con l’atmosfera romana di Carracci e del Caravaggio. Fiammingo, giunge a…

La Pittura Barocca Antoon Van Dyck

Antoon Van Dyck

Antoon Van Dyck nacque ad Anversa nel 1599, figlio di un ricco mercante. A dieci anni era già iscritto alla gilda di San Luca ad…

La Pittura Barocca Frans Pourbus il Giovane

Frans Pourbus il Giovane

Frans Pourbus il Giovane nacque ad Anversa nel 1569 e morì a Parigi nel 1622. Era figlio di Frans Pourbus il Vecchio , noto…

La Pittura Barocca Jacob Jordaens

Jacob Jordaens

Jacob Jordaens (Anversa 1593-1678) fu allievo di Adam Van Noort , pittore di tendenza manierista, di cui sposò la figlia. Nei…

La Pittura Barocca Jan Brueghel

Jan Brueghel

Jan Brueghel detto Brueghel dei Velluti , nacque a Bruxelles nel 1568, secondo figlio di Pieter Brueghel il Vecchio. Fu…

La Pittura Barocca Daniel Seghers

Daniel Seghers

Daniel Seghers (Anversa 1590 - 1661) fu allievo di Brueghel dei Velluti e soggiornò per diverso tempo a Roma. Nel 1614 entrò…

La Pittura Barocca Jan Fyt

Jan Fyt

Jan Fyt (Anversa 1611 - 1661) fu allievo di Snyders; in seguito probabilmente soggiornò a Parigi e in Italia. Dipinse molte…

La Pittura Barocca Frans Snyders

Frans Snyders

Nato ad Anversa nel 1579, Frans Snyders fu allievo di Brueghel il Giovane e di Hendrik Van Balen . Dopo un viaggio in Italia, dal…

La Pittura Barocca Adriaen Brouwer

Adriaen Brouwer

Adriaen Brouwer nacque ad Oudernade nel 1605. Subì nella giovinezza la suggestione di Brueghel il Vecchio in quadri di soggetti…

La Pittura Barocca David Teniers il giovane

David Teniers il giovane

Figlio di David Teniers il Vecchio, David Teniers II nacque ad Anversa nel 1610. Iniziò la sua attività nella città natale e nel…

La Pittura Barocca Rembrandt Harmenszoon van Rijn

Rembrandt Harmenszoon van Rijn

Rembrandt Harmenszoon van Rijn nasce a Leida nel 1606. Nonostante sia figlio di un mugnaio e cresca nell’orizzonte della piccola…

La Pittura Barocca La ronda di notte di Rembrandt

La ronda di notte di Rembrandt

Il ritratto di gruppo, genere pittorico tipicamente olandese, esordì nel XVI secolo per soddisfare le esigenze dei funzionari…

La Pittura Barocca Betsabea con la lettera di David di Rembrandt

Betsabea con la lettera di David di Rembrandt

Anche Rembrandt , artista brillante e versatile, che affrontò un’ampia varietà di temi, in straordinaria capacità di…

La Pittura Barocca Jan Vermeer

Jan Vermeer

Johannes Vermeer, detto Jan , nacque a Delft nel 1632. Scarse sono le notizie relative alla sua vita pivata. Sappiamo che il…

La Pittura Barocca Pieter de Hooch

Pieter de Hooch

Pieter de Hooch (Rotterdam 1629 - Amsterdam 1684) fu allievo di N. Berchem ad Haarlem . Dal 1654 si stabilì a Delft e la sua…

La Pittura Barocca Endrik Terbrugghen

Endrik Terbrugghen

Endrik Terbrugghen (Deventer 1588 - Utrecht 1629) fu allievo di Abraham Bloemaert e ben presto si trasferì in Italia, dove fu tra…

La Pittura Barocca Gerrit Van Honthorst

Gerrit Van Honthorst

Gerrit o Gerard Van Honthorst, detto Gherardo delle Notti , nacque ad Utrecht nel 1590. Fu allievo di Abraham Bloemaert e…

La Pittura Barocca Jan Steen

Jan Steen

Nato a Leida nel 1626, Jan Steen fu allievo di Adriaen Van Ostade ad Haarlem e, quindi, all'Aia, di Van Goyen , del quale sposò…

La Pittura Barocca Carel Fabritius

Carel Fabritius

Nato a Midden-Beemster nel 1624, Carel Fabritius fu probabilmente allievo di Rembrandt ma predilesse una gamma di colori più…

La Pittura Barocca Jacob Van Ruisdael

Jacob Van Ruisdael

Jacob Van Ruisdael (Haarlem 1628 ?- Amsterdam 1682) era figlio di un modesto pittore e fabbricante di cornici. Fu soprattutto…

La Pittura Barocca Frans Hals

Frans Hals

Frans Hals nacque ad Anversa nel 1580. Dal 1585, dopo la caduta di Anversa in mano degli Spagnoli, la famiglia di Frans si…

La Pittura Barocca Meindert Hobbema

Meindert Hobbema

Meindert Hobbema (Amsterdam 1638-1709) fu allievo e amico di Jacob Van Ruysdael , che fu testimonio al suo matrimonio. Abbandonò…

La Pittura Barocca Emanuel de Witte

Emanuel de Witte

Nato ad Alkmaar nel 1617 e morto ad Amsterdam nel 1692, Emanuel de Witte dipinse con particolari effetti chiaroscurali vedute di…

La Pittura Barocca Il classicismo francese, XVII secolo

Il classicismo francese, XVII secolo

La pittura francese, in un primo tempo, per mancanza di notevoli personalità subì l'influenza degli italiani e dei fiamminghi .…

La Pittura Barocca Il rococò francese XVIII secolo

Il rococò francese XVIII secolo

Dopo la morte di Luigi XIV, nel periodo della Reggenza , l'arte cambiò indirizzo: alla magnificenza si preferì la grazia, alla…

La Pittura Barocca Abraham Bosse

Abraham Bosse

Figlio di un sarto protestante di origine tedesca, Abraham Bosse (Tours 1602 - Parigi 1676) fu uno dei più importanti incisori…

La Pittura Barocca Georges de La Tour

Georges de La Tour

Georges de La Tour nacque a Vic, Lorena, nel 1593. Dimenticato subito dopo la morte, il suo nome riapparve in un opuscolo solo…

La Pittura Barocca Valentin de Boulogne

Valentin de Boulogne

Nato a Coulommiers nel 1591, Jean de Boulogne, detto il Valentin aveva origini italiane. Compì gli studi in Francia ma nel 1612…

La Pittura Barocca Simon Vouet

Simon Vouet

Simon Vouet nasce a Parigi nel 1590. Allievo del padre, Laurent, completò la sua formazione in Italia (1612-1627), soprattutto a…

La Pittura Barocca Nicolas Poussin

Nicolas Poussin

Nicolas Poussin nasce a Les Andelys nel 1594. Il padre vuole avviarlo alla magistratura, ma il giovanissimo Nicolas ha idee ben…

La Pittura Barocca Claude Lorrain

Claude Lorrain

Claude Gellée, detto Claude Lorrain (o Claudio Lorenese), nacque a Champagne, Vosgi, nel 1600. Giunse a Roma certamente prima del…

La Pittura Barocca Le Nain

Le Nain

Le Nain è il nome di tre fratelli pittori vissuti nella Francia del Seicento e accolti all'Accademia reale nel 1648. E' spesso…

La Pittura Barocca Lubin Baugin

Lubin Baugin

Nacque a Phitiviers nel 1610. Dipinse soprattutto scene religiose ma le sue opere più pregevoli sono alcune nature morte ,…

La Pittura Barocca Charles Le Brun

Charles Le Brun

Charles Le Brun nacque a Parigi nel 1619. Fu allievo del padre Nicolas, scultore, e poi di François Périer e di Vouet. Nel 1642…

La Pittura Barocca Philippe de Champaigne

Philippe de Champaigne

Philippe de Champaigne nacque a Bruxelles nel 1602. Studiò a Parigi con Jean Bouillon e Michel de Bordeaux stringendo amicizia…

La Pittura Barocca Pierre Mignard

Pierre Mignard

Pierre Mignard, detto le Romain , nacque a Troyes nel 1612. Fu allievo di Vouet ma si formò a Roma, dove risiedette a lungo, dal…

La Pittura Barocca Hyacinthe Rigaud

Hyacinthe Rigaud

Nato a Perpignano nel 1659 compì i suoi studi a Montpellier presso Ranc il Vecchio e nel 1681 si stabilì a Parigi dove frequentò…

La Pittura Barocca Eustache Le Sueur

Eustache Le Sueur

Eustache Le Sueur nacque a Parigi nel 1617. Le sue prime opere risentono dello stile del maestro, Simon Vouet , che gli affidò…

La Pittura Barocca Nicolas de Largilliere

Nicolas de Largilliere

Nato a Parigi nel 1656, Nicolas de Largilliére si formò ad Anversa sotto la guida del pittore Gouban , dipingendo nature morte .…

La Pittura Barocca Jean Honoré Fragonard

Jean Honoré Fragonard

Jean-Honoré Fragonard nasce a Grasse nel 1732 da una famiglia di origine italiana. Nel 1747 si trasferisce a Parigi, dove riceve…

La Pittura Barocca Jeanne Antoinne Watteau

Jeanne Antoinne Watteau

Grande protagonista del primo Settecento francese, Jean Antoine Watteau nasce a Valenciennes nel 1684. All’età di 15 anni il…

La Pittura Barocca Jean-Baptiste Joseph Pater

Jean-Baptiste Joseph Pater

Il pittore francese del settecento Jean Baptiste Pater nasce a Valenciennes nel 1665 figlio dello scultore Antoine Pater con il…

La Pittura Barocca Nicolas Lancret

Nicolas Lancret

Nicolas Lancret nacque a Parigi nel 1690. Fu allievo del pittore Claude Gillot ma preferì accostarsi al gusto di Watteau ,…

La Pittura Barocca Jean-Baptiste Siméon Chardin

Jean-Baptiste Siméon Chardin

Jean-Baptiste Siméon Chardin nacque a Parigi nel 1699. Fu collocato dal padre, falegname e fabbricante di biliardi per il re,…

La Pittura Barocca Charles Nicolas Cochin

Charles Nicolas Cochin

Appartenente ad una famiglia di incisori Charles Nicolas Coquin nacque a Parigi nel 1715. Dimostrò sin dalla giovinezza notevole…

La Pittura Barocca Jean-Baptiste Perroneau

Jean-Baptiste Perroneau

Nato a Parigi nel 1715, Jean-Baptiste Perroneau fu allievo di Natoire e di Drouais e venne molto influenzato dalla pittura di…

La Pittura Barocca Maurice Quentin de La Tour

Maurice Quentin de La Tour

Maurice Quentin de La Tour nacque a San Quintino nel 1704. Si formò a Parigi nello studio di J-J Spoede , ma accolse anche gli…

La Pittura Barocca Jean-Marc Nattier

Jean-Marc Nattier

Jean-Marc Nattier, detto Nattier le Jeune , nacque a Parigi nel 1685. Discendente da una famiglia di artisti, molto giovane…

La Pittura Barocca Van Loo

Van Loo

Famiglia di pittori olandesi del XVII secolo e XVIII secolo attivi in Francia il cui capostipide fu Jacob van Loo (1614-1670) che…

La Pittura Barocca Louis de Carmontelle

Louis de Carmontelle

Nato a Parigi nel 1717, Louis Carrogis, detto Carmontelle , fu, oltre che pittore, anche architetto, incisore e scrittore. Per…

La Pittura Barocca Jean-Baptiste Greuze

Jean-Baptiste Greuze

Jean-Baptiste Greuze nacque a Tournus, Borgogna, nel 1725. Si stabilì a Parigi verso il 1750 ottenendo con i primi dipinti la…

La Pittura Barocca Adélaïde Labille-Guiard

Adélaïde Labille-Guiard

Adélaïde Labille-Guiard , detta Madame Guiard, nacque a Parigi nel 1749. Fu allieva del miniaturista François-Elie Vincent , suo…

La Pittura Barocca Alexander Roslin

Alexander Roslin

Pittore svedese , nato a Malmo nel 1718. Dopo un viaggio in Italia, si stabilì a Parigi dove fu eletto membro dell' Accademia di…

La Pittura Barocca Jean Etienne Liotard

Jean Etienne Liotard

Pittore svizzero (Ginevra 1702-1789), Jean Etienne Liotard , iniziò la sua carriera artistica come miniaturista ed apprese le…

La Pittura Barocca Elisabeth Vigeè le Brun

Elisabeth Vigeè le Brun

Elisabeth Luise Vigée nasce a Parigi nel 1755 da una modesta famiglia di artisti. Il padre paesaggista a pastello le dona la…

La Pittura Barocca L'epoca d'oro della pittura spagnola

L'epoca d'oro della pittura spagnola

Con l'inizio del XVII secolo si aprì l'epoca d'oro della pittura spagnola : con il fenomeno dell’isolamento culturale della…

La Pittura Barocca Il Settecento spagnolo

Il Settecento spagnolo

Nella Spagna del Settecento, Madrid era la capitale dell'arte . A quel tempo solo stabilendosi a Madrid un artista spagnolo nato…

La Pittura Barocca I temi della pittura spagnola del periodo barocco

I temi della pittura spagnola del periodo barocco

Il casticismo caro a Miguel de Unamuno caratterizzò la pittura barocca in Spagna ; i temi profani o contemporanei furono i meno…

La Pittura Barocca Francisco Ribalta

Francisco Ribalta

Nato a Castellòn de la Plana, presso Valencia, nel 1555, Francisco Ribalta si formò a Madrid ma allargò presto la sua esperienza…

La Pittura Barocca José de Ribera

José de Ribera

Soprannominato lo Spagnoletto, José de Ribera nacque a Jàtiva, presso Valencia, nel 1590. Fu pittore di corte, a Napoli, presso…

La Pittura Barocca Diego Velàzquez

Diego Velàzquez

Diego Velàzquez nasce a Siviglia nel 1599. Indirizzato fin da bambino verso la pittura, a 10 anni entra nella bottega di Herrera…

La Pittura Barocca Juan de Pareja

Juan de Pareja

Figlio di schiavi di origine india, Juan de Pareja nacque a Siviglia nel 1606. Fu egli stesso schiavo di Velàzquez , che lo portò…

La Pittura Barocca Juan Carreño de Miranda

Juan Carreño de Miranda

Juan Carreño de Miranda nacque ad Avilés (Asturia) nel 1614, in una famiglia appartenente alla nobiltà locale, figlio di un…

La Pittura Barocca Francisco de Zurbaràn

Francisco de Zurbaràn

Francisco de Zurbaràn nacque a Fuente de Cantos, Badajoz, nel 1598. Fu allievo a Siviglia di Pedro Dìaz de Villanueva e nel 1617…

La Pittura Barocca Bartolomé Esteban Pérez Murillo

Bartolomé Esteban Pérez Murillo

Bartolomé Esteban Pérez Murillo nacque a Siviglia nel 1617. Fu per dieci anni, dal 1629, allievo di Juan de Castillo , pittore di…

La Pittura Barocca Alonso Cano

Alonso Cano

Scultore e pittore, Alonso Cano , nacque a Granata nel 1601, figlio dello scultore Miguel Cano . Fu allievo di Montanes , di Juan…

La Pittura Barocca Francisco Herrera il vecchio

Francisco Herrera il vecchio

Nato a Siviglia nel 1576 e allievo di Luis Fernàndez , Francisco Herrera il vecchio si fece conoscere a Siviglia con dipinti…

La Pittura Barocca Francisco Herrera il giovane

Francisco Herrera il giovane

Figlio del pittore Francisco Herrera, Herrera il giovane fu, oltre che pittore, anche architetto. Nacque a Siviglia nel 1612 e…

La Pittura Barocca Claudio Coello

Claudio Coello

Nato a Madrid nel 1624, Claudio Coello fu discepolo di Francisco Rizi e pittore ufficiale di corte nel 1684. Dipinse quadri di…

La Pittura Barocca Francisco Rizi

Francisco Rizi

Nato a Madrid nel 1614 da padre italiano, anch'egli pittore, il cui cognome Ricci fu ispanicizzato in Rizi, e da madre spagnola,…

La Pittura Barocca L'Inghilterra della ragione

L'Inghilterra della ragione

Nell'Inghilterra del Settecento, in cui a trionfare erano il puritanesimo e gli artisti che avevano già acquisito una buona fama…

La Pittura Barocca Uno stile sfrontato

Uno stile sfrontato

Verso la fine del 1760 la pittura inglese si arricchì di un nuovo senso di chiaroscuro e di una maggiore attenzione al dettaglio…

La Pittura Barocca Cornelius Johnson

Cornelius Johnson

Nato a Londra nel 1593, Cornelius Johnson fu attivo nella natia Inghilterra dove mantenne la carica di pittore di corte dal 1632…

La Pittura Barocca William Dobson

William Dobson

Nato a Londra nel 1610 e morto nel 1646, William Dobson fu discepolo di Francis Cleyn . Fu presentato a Carlo I da Van Dyck e dal…

La Pittura Barocca Peter Lely

Peter Lely

Pieter Van Der Faes, detto Sir Peter Lely , nacque a Soest, Utrecht, nel 1618. Adottò in seguito il nome "Lely" dopo aver notato…

La Pittura Barocca Gottfried Kneller

Gottfried Kneller

Gottfried Kneller, detto sir Godfrey , nacque a Lubecca nel 1646. Verso il 1666 fu allievo di Ferdinand Bol ad Amsterdam, dove…

La Pittura Barocca John Michael Wright

John Michael Wright

Nato ad Holborn, Scozia, nel 1617 e morto a Londra nel 1700, John Michael Wright compì gli studi nella natia Scozia. Viaggiò in…

La Pittura Barocca William Hogarth

William Hogarth

William Hogarth nasce nel 1697 a Londra da un maestro di scuola e passa la sua primissima infanzia come apprendista della bottega…

La Pittura Barocca Thomas Gainsborough

Thomas Gainsborough

Figlio di John Gainsborough , commerciante di stoffe, e di Mary Burrough, Thomas venne battezzato il 14 maggio 1727 nella…

La Pittura Barocca Joshua Reynolds

Joshua Reynolds

Esponente autorevole della grande stagione della ritrattistica inglese , Joshua Reynolds nasce a Plympton Earl, nel Devonshire,…

La Pittura Barocca Richard Wilson

Richard Wilson

Nato a Penegoes, Montgomeryshire, nel 1714 e morto a Colommendy nel 1782, Richard Wilson fu allievo di T. Wright e inziò la sua…

La Pittura Barocca George Romney

George Romney

Nato a Dalton-in-Furness, Lancashire, nel 1734 e morto a Kendal nel 1802, George Romney , dopo avere viaggiato in Francia e in…

La Pittura Barocca Joseph Wright of Derby

Joseph Wright of Derby

Nato a Derby nel 1734, Joseph Wright iniziò la sua carriera di pittore come ritrattista e presto si dedicò a lavori di soggetto…

La Pittura Barocca Johann Rottenhammer

Johann Rottenhammer

Johann Rottenhammer nacque a Monaco nel 1564 e morì ad Augusta nel 1625. Allievo a Monaco di Hans Donauer il Vecchio , fu poi a…

La Pittura Barocca Adam Elsheimer

Adam Elsheimer

Adam Elsheimer (Francoforte sul Meno 1578 - Roma 1610) dopo avere studiato nella città natale e aver frequentanto i fiamminghi di…

La Pittura Barocca Johann Carl Loth

Johann Carl Loth

Johann Carl Loth nacque a Monaco di Baviera nel 1632. Fu operoso soprattutto in Italia. Stabilitosi a Venezia intorno al 1650, fu…

La Pittura Barocca Franz Anton Maulbertsch

Franz Anton Maulbertsch

Franz Anton Maulbertsch (Langenargen, Wurttemberg, 1724 - Vienna 1796) fu uno dei massimi rappresentanti della pittura…

La Pittura Barocca Johann Baptiste Zimmermann

Johann Baptiste Zimmermann

Johann Baptiste Zimmermann (Gaispoint, Wessobrunn, 1680 - Monaco di Baviera 1758) lavorò alla decorazione del castello di…

La Pittura Barocca Johann Baptist Bergl Wenzel

Johann Baptist Bergl Wenzel

Johann Baptist Bergl Wenzel (Koniginhof, Boemia, 23 settembre 1718 - Vienna 15 gennaio 1789) fu quasi certamente allievo di Paul…

La Pittura Barocca Sansone e Dalila, Rubens

Sansone e Dalila, Rubens

Per quarant’anni i Filistei dominarono su Israele, ma Dio, per rialzare le sorti del suo popolo oppresso, diede agli Ebrei…

La Pittura Barocca Anton Raphael Mengs

Anton Raphael Mengs

Anton Raphael Mengs nacque ad Usti nad Labem, Boemia, nel 1728. Fu avviato alla pittura da bambino dal padre Ismael pittore di…

La Pittura Barocca Martin van Meytens

Martin van Meytens

Martin van Meytens il Giovane nasce in Svezia a Stoccolma nel 1695 dove compì i primi studi per poi eseguire la sua educazione…

La Pittura Barocca Angelika Kauffmann

Angelika Kauffmann

Angelika Kauffmann nacque a Coira, Canton Grigioni, nel 1741. Avviata alla pittura dal padre, studiò a Milano, 1754, a Firenze e…

La Pittura Barocca La Controriforma e la pittura

La Controriforma e la pittura

Un potere da controllare Nell'ultima fase del Concilio di Trento si studia il problema della rappresentazione pittorica della…

La Pittura Barocca Le ragioni storiche della pittura barocca

Le ragioni storiche della pittura barocca

Nel campo delle arti figurative, per barocco s'intende la fine dell'arte rinascimentale. Una fine logica, per naturale…

La Pittura Barocca La scuola pittorica Romana

La scuola pittorica Romana

Per l'arte e la pittura del seicento , come nel secolo precedente, tutto iniziò in Italia, in particolare a Roma dove la chiesa…

La Pittura Barocca Il “gesto della fica”, oscenità nella pittura del primo 600

Il “gesto della fica”, oscenità nella pittura del primo 600

Un esercito di “turisti” scapestrati La pittura del primo '600 romano è caratterizzata dalla presenza di giovani scapestrati e…

La Pittura Barocca Pietro da Cortona

Pietro da Cortona

Le origini Pietro Berrettini nasce a Cortona nel 1597 e giunge a Roma nel 1612 con il suo maestro, il Fiorentino Andrea Commodi.…

La Pittura Barocca Gian Lorenzo Bernini: ritratti ed autoritratti

Gian Lorenzo Bernini: ritratti ed autoritratti

Tele, affreschi, incisioni, medaglioni, schizzi su carta: pochi artisti, persino pochi pittori, possono vantare il numero e la…

La Pittura Barocca Gian Lorenzo Bernini pittore

Gian Lorenzo Bernini pittore

Nei canoni attuali potremmo definire Bernini pittore essenzialmente un ritrattista ma di certo non era questa l'immagine che…

La Pittura Barocca Clara Peeters pittrice fiamminga

Clara Peeters pittrice fiamminga

Clara Peeters (Anversa 1594 forse morta dopo il 1657) fu una pittrice appartenente alla tradizione pittorica del barocco…

La Pittura Barocca Michelangelo Merisi da Caravaggio: vita e opere in breve

Michelangelo Merisi da Caravaggio: vita e opere in breve

Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (dal luogo di provenienza della sua famiglia) nasce a Milano nel 1571. Gli anni della sua…

La Pittura Barocca Le opere di Caravaggio: tecnica e stile

Le opere di Caravaggio: tecnica e stile

Gli elementi peculiari che rendono unici i dipinti di Caravaggio sono stati individuati non solo nello stile, ma soprattutto nel…

La Pittura Barocca L'autoritratto nelle opere di Caravaggio

L'autoritratto nelle opere di Caravaggio

Sono numerose le opere di Caravaggio arrivate fino a noi nelle quali il pittore inserisce autoritratti , come protagonista o…

La Pittura Barocca Caravaggio, da Napoli alla morte

Caravaggio, da Napoli alla morte

Caravaggio a Napoli Caravaggio attendeva nei feudi del principe Colonna che le acque si calmassero, ma il verdetto del processo…

La Pittura Barocca Michelangelo Merisi da Caravaggio

Michelangelo Merisi da Caravaggio

Michelangelo Merisi da Caravaggio ha rivoluzionato con le sue opere non soltanto l'iconografia barocca ma l'arte di ogni tempo.…

La Pittura Barocca Caravaggio a Roma

Caravaggio a Roma

Sappiamo che Michelangelo Merisi nacque a Milano ma sin da piccolissimo, a causa della morte del padre, si trasferì con la madre…

La Pittura Barocca Il mito di Caravaggio, pittore barocco ancora attuale

Il mito di Caravaggio, pittore barocco ancora attuale

Gli ingredienti per fare di Michelange o Merisi da Caravaggio un mito che va ben oltre il suo tempo ci sono tutti: la…

FAQ

Domande frequenti

Che cos'è la pittura barocca?
È la pittura europea del Seicento e di buona parte del Settecento: un'arte del movimento, del contrasto di luce e ombra e del coinvolgimento emotivo dello spettatore, nata in clima di Controriforma per parlare ai sensi oltre che alla mente.
Quali sono le caratteristiche della pittura barocca?
Forti contrasti di luce e ombra (chiaroscuro e «tenebrismo»), composizioni dinamiche in diagonale, scorci e prospettive ardite, gusto per il dettaglio naturalistico, teatralità e intensità degli affetti.
Chi sono i maggiori pittori barocchi?
Tra i tanti Caravaggio, Annibale Carracci, Pietro da Cortona, Rubens, Rembrandt, Velázquez, Vermeer, Artemisia Gentileschi e, nel passaggio al Rococò, Tiepolo e Watteau.
Che differenza c'è tra pittura barocca e rococò?
Il Barocco è grandioso, drammatico e monumentale; il Rococò, che gli succede nel primo Settecento, è più leggero, intimo e decorativo, con colori chiari, temi galanti e una grazia raffinata.
Dove nasce e dove si diffonde la pittura barocca?
Nasce a Roma a cavallo del 1600 e si diffonde in tutta Europa: dalle Fiandre e l'Olanda alla Spagna, dalla Francia all'Inghilterra, declinandosi in scuole nazionali con caratteri propri.