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La “frattura dell'amante”

Nell'ortopedia moderna è ancora in uso questo curioso eponimo, ovvero nome che viene dato ad una patologia traendo ispirazione dal suo scopritore o da un episodio significativo, dietro il quale si cela nient'altro che la frattura dei talloni.

Questa denominazione fu coniata nella seconda metà del XVIII e sottolinea quale fosse l'infortunio più frequente al quale gli amanti, rischiando di venire scoperti il “flagrante delicto”, andavano in contro saltando giù in gran segreto da finestre e balaustre, magari dopo aver sfidato a duello ed ucciso il marito di lei come in uno dei quadri del ciclo “il Matrimonio alla Moda” di William Hogarth.

la frattura dell'amante

La patologia della frattura del tallone, associata immediatamente all'adulterio o ad altri reati gravi come appunto quello di duello o omicidio, era vissuta con imbarazzo dai pazienti, che spesso stentavano per questo motivo a ricorrere alle cure dei chirurghi, fino a diventare un vero e proprio marchio sociale dei seduttori incalliti.

Poiché infatti la chirurgia del tempo raramente riusciva a risolvere definitivamente il problema, soprattutto in caso di fratture multiple e scomposte, e riportare il soggetto ad una deambulazione normale, la claudicanza tipica data dalla “frattura dell'amante” fu per tutto il '700 un vero e proprio marchio di infamia.

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FAQ

Domande frequenti

Cos'è la "frattura dell'amante" in ortopedia?
Un eponimo ancora in uso per indicare la frattura dei talloni.
Quando fu coniata questa denominazione?
Nella seconda metà del XVIII secolo.
In quali circostanze si verificava tipicamente questo infortunio?
Quando gli amanti, rischiando di essere scoperti in flagrante delitto, saltavano in gran segreto da finestre e balaustre.