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Orti botanici

Le origini degli Orti Botanici si confondono con le origini del giardino stesso: possiamo dire che si sperdono tra la storia e la leggenda, portati a diverse finalità, verso il carattere ornamentale, orticolo, agrario e medicinale.

In epoca barocca gli orti botanici divennero innanzi tutto istituzioni scientifiche e fondamento essenziale nella ricerca e nell'insegnamento botanico, un luogo di istruzione, di formazione, di ricreazione. Soprattutto un mezzo di educazione per risvegliare le menti da un'abituale indifferenza ed aprirle all'interesse e all'amore per la natura.

Una moda sempre più crescente, retaggio del Rinascimento, fu quella degli erbari ricchi di illustrazioni in cui lei piante venivano riprodotte con rigore ed esattezza e in cui molto spesso venivano conservati vegetali essiccati.

tavola botanica besler tulipano

Tavola botanica di Basilius Besler raffigurante dei tulipani

I primi orti botanici, denominati anche orti dei semplici, poichè in essi erano coltivate soprattutto le piante medicinali, nacquero in Italia: il più antico orto botanico creato in un istituto universitario fu quello di Padova, fondato nel 1545; molti però attribuiscono questo primato a quello di Pisa, che sarebbe sorto due anni prima.

Orto botanico di Padova

Orto botanico di Padova

In Francia, con il sostegno di Luigi XIII, del Cardinale Richelieu e del medico Jean Héroard, Guy de la Brosse creò a Parigi un orto botanico che fu inaugurato nel 1640: il Jardin royal des plantes médicinales dove venivano offerte delle lezioni di medicina.

Jardin royal des plantes médicinales

Jardin royal des plantes médicinales

Con la scoperta di nuove specie vegetali provenienti dall'Africa e dal Nuovo Mondo l'interesse per gli studi naturalistici si sviluppò sempre più anche in virtù dell'introduzione in Europa di nuovi alimenti.

Sovrani e potenti gareggiavano tra loro per avere un "orto botanico" ricco di specie rare da collezionare; esattamente come per i serragli, le specie vegetali rare costituivano un motivo di orgoglio in più e uno status sociale. Ma non solo: per nobili e sovrani avere un orto botanico ricco e vario significava anche avere sulla tavola alimenti all'epoca sconosciuti e costosissimi.

A Versailles, per esempio, fu creato nel 1680 un orto destinato a fornire frutta e verdura alla corte. L'ideatore di questo orto fu Jean-Baptiste de la Quintinie, genio dell'orticoltura, che ricavò da una zona paludosa 9 ettari di terreno molto fertile. Ancora oggi l'orto di Versailles ha mantenuto il suo aspetto originario ed è visitabile: si compone di una successione di piccoli giardini circondati da mura e dominato da terrazze ed è ricco di ortaggi e diversi alberi da frutto tradizionali.

L'orto di Luigi XIV ideato da Jean-Baptiste de la Quintinie, genio dell'orticoltura

L'orto di Luigi XIV ideato da Jean-Baptiste de la Quintinie, genio dell'orticoltura

Famoso il giardino botanico di Schönbrunn, voluto dall'imperatore Francesco Stefano nel 1753. Il giardino si trovava al posto che oggi è occupato dalla grande serra delle palme ed era diviso in tre parti, ognuna a sua volta suddivisa in quatto parti con una fontana al centro. La parte nord era quella dedicata alla floricoltura, quella centrale era dedicata all'orticoltura, quella sud era adibita a frutteto. Il tutto aveva anche una funziona di studio oltre che di piacere e di utilità, dal momento che l'orto botanico ospitava specie rarissime.

FAQ

Domande frequenti

Che funzione assumono gli orti botanici in epoca barocca?
Diventano istituzioni scientifiche, fondamento della ricerca e dell'insegnamento botanico, oltre che luoghi di istruzione e ricreazione.
Che moda si diffonde in parallelo agli orti botanici?
Quella degli erbari ricchi di illustrazioni, retaggio rinascimentale, dove le piante erano riprodotte con rigore ed esattezza.
Qual è lo scopo educativo degli orti botanici?
Risvegliare le menti dall'indifferenza e aprirle all'interesse e all'amore per la natura, oltre alla funzione scientifica.