baroque.it barocco e rococò, arte cultura e storia tra Seicento e Settecento

Stile Luigi XV

Il regno di Luigi XV

Il regno di Luigi XV è ben diverso dal precedente, meno maestoso, meno cortigiano e formale reinventa Versailles dove per anni sotto la reggenza la corte non aveva più vissuto. Questo è il periodo del trionfo rococò, il classicismo dalle linee simmetriche e pesanti viene dimenticato ed i mobili diventano più piccoli snelli e leggeri riempiendo gli ambienti con molteplici forme. La vita di corte anche a Versailles è salottiera e quindi più intima dedita al gioco alla spensieratezza servono quindi mobili per mille usi, per il caffe, per il the, comodini, console per profumi, vini e giocattoli. Abbandonate le linee classiche i mobili diventano alti leggeri con gambe curve e sensuali, gli schienali e i bracci delle poltrone snelle mentre intarsi e linee ondulate disegnano divertimento e stravaganza, come scrisse un contemporaneo tutti i generi andavano bene fuorché il noioso.

Roccaille e pittoresque

La moda delle cineserie trionfa sempre più mentre i decori, in meno di un decennio, cambiano totalmente accantonando il repertorio classico barocco per fiori e roccailles. Artisti e pittori celbri che disegnano lo stile sono François Boucher, Christophe Huet e Jean Baptiste Pillement
Il roccaille nasce dall’accostamento di rocce, conchiglie contornate da linee dai contorni incerti somiglianti a foglie oppure a schiuma e spruzzi d’acqua. Famosi mobilieri furono Slodtz, Mignon, Roussel e Cressent mentre grande influenza esercitarono nell’ornamento Meissonnier e Pinneau creatori del genere pittoresque.

Base credenza luigixvBase credenza luigixvCassettiera luigixvCassettiera luigixvCassettiera stile luigixvCassettiera stile luigixvComodino stile luigixvComodino stile luigixvConsole luigixvConsole luigixvPorta oggetti luigixvPorta oggetti luigixvScrivania luigixvScrivania luigixvStipo luigixvStipo luigixvTavolino luigixvTavolino luigixv

I mobili

Gli scrittoi erano diffusi sotto Luigi XV, come i secrétaìres, soprattutto del tipo a ribaltina ma un tipo particolare trovò enorme successo: lo scrittoio a cilindro tanto che quello di Luigi XV è forse il mobile più famoso del mondo. Questa nuova scrivania ebbe un’accoglienza cosi entusiastica, che mobili analoghi furono immediatamente richiesti dalla gente alla moda.

Si fabbricavano tavoli per una quantità di usi, e per quanto sembra curioso anche per mangiare dato che fino al 700 non era previsto di pranzare seduti ad un tavolo. Altri tavoli servivano per la lettura, per dipingere, per riporvi materiali da lavoro leggeri, per reggere candelabri; alcuni tavoli e scrivanie furono creati con meccanismi e congegniche consentivano ai tavoli molteplici funzioni. Da tempo curiosità di questo genere si fabbricavano in Germania e si deve forse in parte all’influsso che esercitarono a Parigi, nel ‘700, gli artigiani tedeschi, la moda di scrivanie e tavoli forniti di soluzioni meccaniche che ne consentivano la trasformazione per molti usi.

Sotto Luigi XV c’erano la marquise, una doppia poltrona, e speciali sedie girevoli che servivano per i tavoli da toeletta. La voyeuse era una sedia con la parte superiore dello schienale ampia e imbottita: doveva consentire durante le partite di carte, a uno spettatore che stesse coi gomiti appoggiati allo schienale, di guardare il giocatore seduto. Svolgeva forse anche la funzione di una analoga sedia inglese, detta da biblioteca, sulla quale ci si sedeva a cavalcioni poggiando il libro sullo schienale. Ii sedile più famoso del ‘700 è però la bergère, una poltrona che, a differenza dalle poltrone normali, aveva lo schienale e i fianchetti sotto i braccioli chiusi con imbottiture o con canna intrecciata.

I sofà da riposo o letti da giorno si erano adoperati per un centinaio d’anni prima che si arricchissero, a una estremità, di uno schienale e di fianchetti, come ne aveva la bergère, e che assumessero il nome di duchesse. Qualche volta la duchesse era in due pezzi, dei quali uno una piccola bergère, l’altro una panchetta della stessa altezza. Qualche volta i pezzi erano tre: una panchetta centrale e due bergères ai due estremi. Le gambe ricurve, à cabriole, importate nel ‘600 dalla Cina, rappresentavano una forma stilistica di tutti i mobili Luigi XV, più evidente nei sedili, ma la si ritrova nella linea serpentina del rococò, con le sue curve tridimensionali o inverse.

FAQ

Domande frequenti

Come cambia Versailles sotto Luigi XV?
Torna ad essere abitata dalla corte dopo gli anni della Reggenza, ma con uno stile meno maestoso e formale, più intimo e salottiero.
Quali nuove tipologie di mobili compaiono?
Mobili per usi specifici come il caffè, il tè, comodini e console per profumi, vini e giocattoli, con gambe curve e sensuali.
Che moda decorativa trionfa in questo periodo?
Il rocaille e il pittoresque, con la moda delle cineserie sempre più diffusa nei decori.
Continua a esplorare

Mobilia

Tutta la sezione
Mobili E Arredi Del Periodo Barocco Le porcellane in epoca barocca

Le porcellane in epoca barocca

Premessa La porcellana , il cui nome deriva, a causa dell'aspetto, da una conchiglia, è un prodotto ceramico a pasta bianca,…

Mobili E Arredi Del Periodo Barocco Gli specchi in epoca barocca

Gli specchi in epoca barocca

Un po' di storia L'uso dello specchio di vetro o di cristallo di rocca cominciò ad essere attivo fin dal XIII secolo ma solo…

Mobili E Arredi Del Periodo Barocco Gli arazzi nel periodo barocco

Gli arazzi nel periodo barocco

Gli autori latini spesso nelle loro opere accennano all’esistenza nelle abitazioni di picturae textiles, magnificenti tessuti…

Mobili E Arredi Del Periodo Barocco

I mobili nel Seicento Italiano

La storia del mobile del seicento risente profondamente della situazione politica e religiosa della penisola con avvenimenti antecedenti al secolo diciasettesimo. La struttura politica italiana era variegata e composta di piccoli stati, ducati e principati che dipendevano per lo più da dominio straniero. Nel contempo la controriforma del…

Mobili E Arredi Del Periodo Barocco

I mobili nel settecento italiano

L’Italia recepisce con un poco di ritardo lo stile rococò che prese le mosse in Francia già sotto il regno di Luigi XIV ma che si sviluppò a pieno con Luigi XV . Ricordiamo tuttavia che a Venezia già nel seicento alcuni spunti rococò erano presenti nei mobili mentre ora diventano una costante. Il mobile rococò è più leggero, elegante e…

Mobili E Arredi Del Periodo Barocco

Stile Luigi XIV

Un nuovo stile Il regno di Luigi XIV imprime una profonda svolta nella tradizione nella cultura francese in tutte le arti compreso la realizzazione di mobili e arredamenti. Fino ai primi anni del lungo regno del re Sole i mobili francesi subivano l’influsso italiano e fiammingo, dal 1660 Luigi XIV impresse una svolta nella produzioni di…