Il potere alchemico del sangue
Nel mondo antico ed ancora nel seicento in Europa al sangue era attribuito un potere misterioso, capace di cose per noi impossibili; credenze e superstizioni che si accumulano con il passare dei secoli in un mondo che attribuisce molto valore agli antichi scritti greci e romani, mentre la scienza deve ancora formarsi nel pensiero scie4ntifico che oggi conosciamo.
I morti potevano risorgere, e il ritorno di molti di questi morti, in alcune tradizioni, era fortemente legato alla presenza del sangue. La Sacra Scrittura (Deuteronomio 22,23) recitava: astieniti dal mangiare il sangue, perché il sangue è la vita.
Era tramite il sangue che Ulisse, nel X libro dell’omerica Odissea, riuscì ad evocare gli spiriti dei morti e a consultare il defunto indovino Tiresia’. Era nel sanguis circumcordialische Tertulliano riteneva che si trovasse l’anima e la vita’. Lo stretto legame tra la vita e il sangue permetteva però di stabilire relazioni e poteri di tipo magico: con il sangue diventava possibile attirare i morti.
Un manoscritto medievale inglese che era un manuale per l’evocazione di diavoli e di morti, affermava che «per resuscitare i morti viene aggiunto il sangue alla salma; difatti, si dice che i demoni amino il sangue, e perciò ogni qual volta si tiene un evento necromantico il sangue viene mescolato all’acqua, perché siano aizzati con maggior facilità dal colore del sangue».
Per riportare alla luce gli spiriti dei morti non era del tutto detto che fosse necessario allearsi con i poteri dei demoni e compiere opere magiche, in quanto il sangue ha naturalmente il potere di permettere la vita.
Il medico bolognese del Cinquecento Leonardo Fioravanti, nel trattato Della fisica, esprimeva la convinzione che il sangue abbia quasi la capacità di resuscitare i morti:
Quinta essenza del sangue umano, rettificata e circulata, con la quale ho quasi suscitato li morti, dandone a bere una dramma a chi è quasi uscito il fiato, e subito l’ho visto ritornare e in brevissimo tempo risanare; questo giova molto e fa gran miracoli in quelle infermità che sono causate dal sangue, perché lo rettifica e lo conserva più né meno, come fa la quinta essenza del vino, lo purifica e lo conserva per sempre, cosa che non fanno l’altre materie.
In pieno Seicento si credeva alla straordinarie capacità del sangue di restaurare la vita laddove fosse sul punto di spegnersi ed anche la capacità di far comparire le ombre dei morti.
Nell’opera Historiarum et observationum medico-physicarum (1653) del medico e alchimista francese Pierre Borel, si trovava espressa la convinzione che nel sangue siano presenti le idee, le rationes semjnales, che costituiscono una sorta di progetto di costruzione dell’organismo e che, quando un animale concepisce, entrano nel feto della nuova creatura e sovrintendono alla costruzione del corpo del nuovo essere.

Domande frequenti
Quale potere veniva attribuito al sangue nel mondo antico e barocco?
Cosa dice la Sacra Scrittura sul sangue secondo l'articolo?
Che episodio dell'Odissea è citato come esempio?
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