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Luca Marenzio (1553-1599)

luca marenzioBresciano, dal 1578 è alla corte del cardinale Luigi d'Este come virtuoso del liuto e cantore. Con la pubblicazione del primo madrigale intorno al 1584 si diffonde la sua fama di compositore, che lo porta a Roma al servizio del cardinale Aldobrandini prima e della famiglia Orsini poi.

Marenzio compose 10 libri di madrigali, di cui uno interamente dedicato a quelli a tema spirituale, dimostrando una grande varietà stilistica e un uso sapiente e modernissimo della struttura polifonica, soprattutto attraverso l'uso di pionireistici madrigalismi che si stavano allora affermando tramite l'opera di Monteverdi, Gesualdo ed altri.

E' evidente anche l'influsso della Camerata fiorentina dè Bardi, soprattutto nel tono talvolta declamatorio che acquista la musica al fine di sottolineare il testo e di evocarne i contenuti emotivi.

La modernità di Marenzio si evidenzia anche nell'aver musicato, secondo le moda del primo '600, testi di poeti “antichi”come Petrarca e Sannazaro ma anche di autori a lui coevi come Tasso e Guarini.

Amatemi, ben mio (madrigale su testo di Torquato Tasso)

Dal primo libro dei Madrigali Spirituali, Quasi vermiglia rosa a 5 voci

FAQ

Domande frequenti

Chi era Luca Marenzio?
Compositore bresciano, virtuoso del liuto e cantore, tra i massimi madrigalisti del tardo Cinquecento, attivo alle corti dei cardinali d'Este, Aldobrandini e della famiglia Orsini.
Quanti madrigali compose?
Dieci libri di madrigali, di cui uno interamente dedicato a quelli di tema spirituale, con grande varietà stilistica.
Cosa caratterizza il suo stile?
Un uso sapiente e modernissimo della polifonia e dei «madrigalismi», con influssi della Camerata fiorentina dei Bardi.