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Fame e carestia

carestia seicentoLa fame e la carestia accompagnavano fedelmente la guerra e la seguivano, come conseguenze inevitabili. Le soldatesche saccheggiavano i depositi per nutrirsi, chiedevano «contribuzioni», devastavano le campagne. I campi rimanevano privi di braccia perché gli uomini erano morti o fuggiti o arruolati dai « colonnelli ».

Era valido il terribile consiglio di una madre tedesca:

Sei grande ormai, il tamburo rulla di paese in paese per arruolarti. Seguilo, figlio mio: se cadrai in battaglia, non sarai strozzato da qualche soldato.

Con una casa distrutta e una famiglia massacrata o morta di un’epidemia, con la fame che mordeva lo stomaco vuoto, tanto valeva farsi mercenario e muoversi in cerca di prede sui campi altrui. Fra predoni e mercenari infatti non c’era molta differenza, e il composito esercito di Wallenstein somigliava spesso a un’orda di affamati saccheggiatori. Gustavo Adolfo, il re di Svezia che faceva la guerra « non per divertimento », fu più scientifico: ordinò la distruzione dei raccolti non ancora maturi perché il nemico non trovasse più alcuna risorsa.

La fame era terribile nelle città assediate, dove la gente mangiò i topi e i cani. Questi, nelle campagne, si riunivano a branchi e, famelici e idrofobi, erano un costante pericolo. Sono stati testimoniati numerosi casi di cannibalismo, la gente mangiava radici e le erbe dei campi, anche quelle immangiabili e velenose, pur di mettere qualcosa in bocca. Si faceva pane con ogni sorta di farina, mescolandovi paglia e corteccia d’albero. Una donna fu vista addentare, insieme ai cani, la carogna di un cavallo. Un nobile tedesco scrisse:

« Gli uomini per la fame mangiano ogni genere di cibi innaturali e persino si divorano fra di loro, ...; sono preda del delirio, sembrano animali privi di ragione, perdono la parola e ululano come cani, strisciano a quattro zampe invece di camminare eretti... ».

Finché vi fu un po’ di dignità umana, sia pure nella disperazione, i contadini insorsero contro i soldati, si organizzarono in bande e assalirono i reparti isolati e gli sbandati. Si ripeterono episodi delle feroci insurrezioni contadine tedesche di un secolo prima (quelle represse dai Principi con l’approvazione di Lutero).

I contadini bavaresi fecero avvertire il comandante del l’esercito imperiale: "Noi abbiamo due nemici: il maggiore è il Principe Elettore, che con la sua superbia è responsabile di averci portati a questa miserabile condizione, l’altro è la soldatesca a piedi e a cavallo, gente senza onore, più terribile dei briganti... Li perseguiteremo e li colpiremo a morte quando li avremo tra le mani."

FAQ

Domande frequenti

Perché fame e carestia accompagnavano sempre la guerra?
Perché le soldatesche saccheggiavano i depositi, imponevano contribuzioni e devastavano le campagne private di braccia.
Cosa consigliava una madre tedesca al figlio secondo l'articolo?
Di arruolarsi come soldato: se fosse caduto in battaglia, almeno non sarebbe morto strangolato da un altro soldato per fame.
Perché molti sceglievano di farsi mercenari?
Perché con case distrutte, famiglie perdute ed epidemie, la vita militare offriva l'unica speranza di sopravvivenza.