Barocco Manuelino
Lo stile manuelino è una variante portoghese del gotico cosiddetto fiammeggiante, ma D’Ors lo considera un fenomeno tipicamente portoghese, originale nella sua bizzarrìa. Nello stesso tempo si chiede se il plateresco spagnolo, ch’egli denomina orificense, non ne costituisca una specie di variante, come se il Barocchus manuelinus si fosse espanso dal Portogallo alla Spagna per contiguità, influenzando architetti, scultori, pensatori e poeti: ma di quello parleremo la prossima volta. Solo per sottolineare la stranezza della questione delineata dal critico spagnolo, che vede una variante del gotico portoghese spostarsi geograficamente e trasformarsi in una variante del rinascimento spagnolo, essendo il rinascimento di carattere opposto al barocco: e infatti lo indica, nel suo paragone biologico tratto da Linneo tra genere barocco e specie barocche, come una stranezza analoga a quelle rappresentate dal pipistrello e dall’ornitorinco.
Venendo al punto, per stile manuelino ci si riferisce a Manuel I, o Emanuele il Fortunato (1495-1521), re del Portogallo, durante il cui regno detto stile fiorì. Costituì l’ultima manifestazione del tardo-gotico portoghese, che arricchì il proprio linguaggio, giunto a maturazione nel Quattrocento, con elementi islamici e rinascimentali, creando opere caratterizzate da grande esuberanza e sontuosità decorativa, da intensi effetti chiaroscurali e vivace dinamismo.
Tra gli esempii tipici dell’arte manuelina nella sua fase migliore si ricordano il convento dei Jerònimos di Belém a Lisbona, il monastero di S. Maria della Vittoria a Batalha, dove furono realizzate le famose Capelas imperfetas e il portale della rotonda; il convento di Cristo a Tomar e la Torre di Belém a Lisbona. Artisti principali di questo periodo furono Joao de Castilho in architettura e Vasco Fernandes e Gregorio Lopes nella pittura. Questo stile ornamentale è caratterizzato da strutture molto complesse realizzate in portali, finestre, colonne ed arcate.
Gli elementi che seguono appaiono regolarmente nella lavorazione delle pietre nello stile manuelino:
elementi di derivazione marinara: sfere armillari (strumento per la navigazione ed emblema del re Manuel I), ancore, catene, corde e funi.
elementi marini come conchiglie, perle e alghe.
motivi floreali come rami di alloro, foglie di quercia, ghiande e fiori di papavero.
simboli del Cristianesimo: croci dell’Ordine di Cristo, l’ordine militare che finanziò i primi viaggi di scoperta.
elementi provenienti dalle nuove terre, come i decori del Chiostro reale del Monastero di Batalha ricavati da elementi islamici e da architetture indiane.
colonne scolpite come funi attorcigliate.
archi a volta semicircolare anziché a sesto acuto dello stile gotico.
colonne binate.
mancanza di simmetria.
pinnacoli conici.
superfici con nicchie.
Domande frequenti
Cos'è lo stile manuelino?
Che relazione ipotizza D'Ors con il plateresco spagnolo?
Perché questa relazione appare strana secondo l'articolo?
Cultura in epoca barocca
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