Sessantacinque capolavori della pittura europea, dal Cinquecento al Novecento, sono in mostra a Castel Sigismondo (Rimini) fino al 14 marzo.
La storia di Virginia de Leyva viene riproposta tra storia, arte e letteratura in una mostra al Castello Sforzesco di Milano fino al 21 marzo.
Una mostra su Andrea Pozzo, grande pittore e prospettico in Italia Settentrionale, al Museo Diocesano Tridentino - Trento fino al 5 aprile.
Al museo Donna Regina di Napoli si terrà una mostra di opere rappresentanti l'epoca barocca in chiave moderna fino al 5 aprile.
Una mostra alla Venaria Reale (To) racconta l'avvincente storia dei cavalieri, dai Templari a Napoleone, fino all'11 aprile.
Una mostra nei principali musei di Napoli "da Caravaggio a Vanvitelli" fino all'11 aprile.
In mostra a Palazzo Mazzetti (Asti), recentemente restaurato, sculture lignee dell'astigianato barocco, del Seicento e del Settecento, fino al 23 maggio.
Il "700 veneto tra Piazzetta e Tiepolo" a Palazzo Roverella (Rovigo) fino al 13 giugno.
Al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo sono esposti cento dipinti provenienti dalle stanze private di signorili dimore venete, fino al 13 giugno.
Villa Badoer (Rovigo) , capolavoro del Palladio, accoglie nei suoi magnifici saloni una mostra di vasellame da tavola del Settecento, in porcellana e maiolica, oltre ad alcuni pezzi unici di uso quotidiano, fino al 13 giugno.
Una mostra evento, per il IV centenario della morte del Caravaggio, nelle scuderie del Quirinale dal 18 febbraio al 13 giugno.
Forlì ospita una mostra, nei Musei San Domenico, dedicata all'elemento floreale fino al 20 giugno.
Tracce eloquenti dell'Ancona del Settecento e del rinnovamento che pervase la città, saranno in mostra al Museo Tattile Statale in "Toccare gli angeli" fino al 20 giugno.
Gli appartamenti e le logge del Castello di Carpi ospiteranno importanti opere del Seicento di Carracci, Reni e Guercino, dal 20 marzo fino al 20 giugno.
La pittura di paesaggio nelle ville Doria Pamphilj dal 26 marzo al 26 settembre presso la Villa del Principe (Ge)
Il poeta John Gay agli inizi del 1700 compone un opera, nuova per il tempo, come critica alla società sia borghese che aristocratica.
Maria Mancini, nipote del cardinale Mazzarino, fu sicuramente la Mazzarinetta più nota ma soprattutto il primo amore di Luigi XIV.
La storia moderna della parrucca e la moda che ne è seguita, si deve alla calvizia di Luigi XIV e di come ha superato il problema rendendo la parrucca elemento di abbigliamento indispensabile.
Con Luigi XIV anche Versailles ebbe il suo teatro di corte, un vero e proprio gioiello barocco ideato da Mansart.
La peste del 1630 fu il più grosso tributo che Milano pagò alla Guerra dei trent'anni ma anche la peggiore epidemia che l'epoca barocca ricordi.
Thomas Gainsborough fu uno dei più grandi pittori inglese del Settecento noto soprattutto per i suoi ritratti pieni di grazia ed eleganza.
Gli ospedali veneziani, in epoca barocca, erano rinomati per la musica che vi si eseguiva e soprattutto per le "putte di coro", ragazze orfane ed eccellenti virtuose di musica, ospitate dagli ospedali e ammirate da visitatori illustri.
L'etichetta, quell'insieme di regole e norme che regolavano la vita delle corti, divenne particolarmente complicata in Francia, alla corte di Luigi XIV.
Nella società barocca e fino alla fine dell'antico regime e più, la nutrice era un fondamento della famiglia aristocratica e alto borghese, una figura che oggi più non esiste.