baroque.it barocco e rococò, arte cultura e storia tra Seicento e Settecento

L'italia e la pittura rococò

La grande arte barocca del XVII secolo proseguì senza fratture nel XVIII secolo, tuttavia alcune novità si imposero: la tendenza alla sottigliezza e al pittoresco divenne rococò; al contrario, il gusto per la quiete contribuì alla preparazione del neoclassicismo. Motivo comune è una perdurante tendenza tardobarocca che ricerca effetti di monumentalità in rapporto con il paesaggio.

Come già nel XVII secolo, perdura e si accentua una rigida gerarchia tra i soggetti della pittura: i soggetti storico-eroici mantengono il loro primato per il contributo che si pensa possano dare al formarsi di nuove ideologie sociali e politiche; il ritratto, posto su un piano inferiore, conquista però sempre maggior dignità nel XVIII secolo, passando dalla dimensione idealizzata ed istituzionale ad una più intima ed "emotiva"; la storia profana e la leggenda saranno soggetti "frivoli" sviluppati per lo più di grandi decoratori. L'arte religiosa conobbe scarse evoluzioni a causa della rigidità dei codici e la scarsa libertà espressiva lasciata all'artista, oltre alla progressiva "secolarizzazione" della cultura occidentale dovuta all'Illuminismo e alle Rivoluzioni scientifiche e sociali.

Tuttavia, quella che nel secolo precedente era stata definita non senza una punta dispregiativa pittura di genere e quindi le nature morte, i paesaggi, le scene pastorali, vanno incontro alle esigenze e ai gusti di una clientela in costante ampliamento, che non comprende più solo i principi e l'alta nobiltà, ma anche la piccola aristocrazia e la "nascente" borghesia.Che riguardasse i piaceri quotidiani o l'eroismo più sublime, le riflessioni estetiche dei nuovi circoli culturali vicini all'Illuminismo producono una ridefinizione del conceto stesso di bellezza.

La scuola veneta

Canaletto pittore vedutista Giovanni Battista Pittoni Sebastiano Ricci Giovanni Battista Piazzetta Rosalba Carriera Giambattista Cimaroli Bernardo Bellotto Pietro Longhi Gianbattista Tiepolo Francesco Guardi

La scuola lomarda

Pitocchetto Francesco Londonio Il Legnanino Il Lissandrino Fra' Galgario

Le diverse personalità

Donato Creti Sebastiano Conca Benedetto Luti Giovanni Battista Piranesi Giuseppe Maria Crespi Francesco Trevisani Pompeo Batoni Gaspar Van Wittel Giuseppe Bonito Corrado Giaquinto Claudio Francesco Beaumont Giovanni Paolo Pannini Francesco De Mura Angelika Kauffmann

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FAQ

Domande frequenti

Come si evolve la pittura italiana nel Settecento?
La grande arte barocca prosegue senza fratture: la tendenza alla sottigliezza e al pittoresco diventa Rococò, mentre il gusto per la quiete prepara il Neoclassicismo.
Quale gerarchia dei soggetti vigeva nella pittura settecentesca?
I soggetti storico-eroici mantenevano il primato; il ritratto, su un piano inferiore, conquistava però dignità crescente passando da una dimensione idealizzata a una più intima ed emotiva.
Quale fu il filo conduttore comune della produzione?
Una perdurante tendenza tardobarocca che cercava effetti di monumentalità in rapporto con il paesaggio.