Eugenio d’Ors, barocco e barocchi
Chi sa di barocco non può non conoscere Eugenio D’Ors (1882-1954), scrittore, saggista e filosofo spagnolo di origine catalana. Definì il Barocco nel suo celebre saggio Du baroque, uscito a Parigi nel 1935. Su questo torneremo più avanti: per ora basti dire che fu pubblicista di vasta cultura classica e moderna e dai molteplici interessi, specialmente filosofici ed artistici, trasposti in catalano e in castigliano.
Se di particolare interesse sono i suoi studi sul barocco, inteso come categoria metastorica ricorrente nelle diverse epoche della storia dell’arte, nella sua opera, così vasta e multiforme, non mancano le pagine caduche: ma dovunque brillano l’acutezza delle idee, la vivacissima sensibilità, l’originalità dello stile e l’ampiezza degli interessi culturali. Individuò le costanti filosofiche, l’ “eterno” nel quotidiano e viceversa e propose un sottile equilibrio tra ragione e passione.

Partiremo da qui per individuare il “vero” D’Ors: se fu sempre attratto dalla ragione e da un certo tipo di classicismo razionalista, tanto che verrebbe il dubbio che abbia composto il saggio sul Barocco per denigrarlo, se non fosse che comincia con le parole: “Questo libro è un romanzo […], l’avventura di un uomo che, lentamente, s’innamora di una Categoria”, è proprio in tale saggio che si rivela la passione dello scrittore per l’arte: il dio greco che sovrintende alla nascita del Barocco è Pan, dio della Natura, contrapposta all’architettura che prelude al classicismo. Ma anche qui abbiamo una contraddizione: dopo aver contrapposto il classicismo al barocco, il saggista catalano enumera nel genere Barocchus ventidue specie di barocchi, tra cui spiccano proprio quattro forme di classicismo: come a dire che D’Ors non contrapponeva al barocco il classico, ma solo quelle forme di classicismo razionalista che non ricadevano sotto la dicitura dell’irrazionale Pan. Come a dire: c’è classico e classico, e il secondo va ascritto al barocco in quanto pànico e irrazionale.
E’ solo una questione di definizioni.
Qui ci proponiamo di descrivere le ventidue tipologie di barocco enumerate da D’Ors, dedicando a loro un po’ più di spazio di quanto lui ne dedica ad esse: “Non più di una parola a proposito delle specie enumerate. Per non parlare di quelle che non potremmo descrivere con competenza, non è possibile pensare ad un’analisi completa di tutte quelle comprese in questo quadro. Ecco un campo vasto per i lavori, le ricerche, le scoperte future!” Beata sincerità! Ed è ciò che ci proponiamo noi di baroque.it.
D’Ors applica il metodo scientifico delle scoperte biologiche, richiamandosi dichiaratamente a Linneo, facendo del Barocco un genere come quelli animali e dividendolo in ventidue specie:
Genere
BAROCCHUS
Specie
Barocchus pristinus
Barocchus archaicus
Barocchus macedonicus
Barocchus alexandrinus
Barocchus romanus
Barocchus buddhicus
Barocchus pelagianus
Barocchus gothicus
Barocchus franciscanus
Barocchus manuelinus
Barocchus orificensis
Barocchus nordicus
Barocchus palladianus
Barocchus rupestris
Barocchus “maniera”
Barocchus tridentinus sive romanicus sive gesuiticus
Barocchus “rococò”
Barocchus romanticus
Barocchus finisecularis
Barocchus posteabellicus
Barocchus vulgaris
Barocchus officinalis
Essendo passato qualche anno da questo famoso saggio, riteniamo opportuno integrare l’elenco, aggiornato ai primi anni del primo Dopoguerra, con altre due forme di Barocco: il saggio Barroco (1974) del dissidente cubano naturalizzato francese Severo Sarduy e la fortunata L’età neobarocca (1987) di Omar Calabrese, raccolta poi da Umberto Eco nel volume miscellaneo postumo Il Neobarocco (2013), in cui appaiono altri due saggi (1991 e 2012) dello stesso autore sullo stesso argomento. Ma andiamo con ordine e partiamo dagli uomini primitivi… sì: proprio loro!
Barocco e Barocchi Barocco Primitivo Barocco Arcaico Barocco Macedone Barocco Alessandrino Barocco Romano Barocco Buddhista Barocco Pelagiano
Domande frequenti
Chi era Eugenio D'Ors?
Come intendeva D'Ors il concetto di Barocco?
Come viene giudicata oggi l'opera di D'Ors?
Cultura in epoca barocca
Barocco primitivo
L’esemplificazione orsiana dei barocchi possibili comincia immediatamente con un gradino considerevole: il critico spagnolo…
Cultura Del Periodo BaroccoBarocco arcaico
Roberto Calasso definisce il classicismo come un ibrido tra barbarico e neoclassico; io, da parte mia, lo definirei come un delicato equilibrio tra arcaico e barocco: ma in ogni caso si vede come il rapporto tra classico e barocco sia piuttosto complesso. Evidentemente D’Ors, comprendendo tra i suoi 22 barocchi quattro specie di…
Cultura Del Periodo BaroccoBarocco Macedone
Qui saremo molto brevi. Lo stesso D’Ors ammette che “l’ espressione di Barocchus macedonicus non va usata che con grande restrizione, soprattutto cronologicamente .” Afferma che si tratta quasi di una “varietà” di una delle altre specie “barocco”, un prodotto dell’epoca immediatamente anteriore ad Alessandro Magno: non si sa se dell’arte…
Cultura Del Periodo BaroccoBarocco Alessandrino
Eugenio D’Ors definisce il Barocchus alexandrinus come “una delle ore della storia dell’umanità più analoghe, in fatto di idee, di aspetti, di stile, a quella che forma il XVII e il XVIII secolo. ” Si apre alla morte di Alessandro Magno, quando il suo impero viene diviso in grandi stati regnati dai diadochi, i suoi generali, e i loro…
Barocco Romano
D’Ors afferma che “ legato intimamente al Barocchus alexandrinus è il Barocchus romanus , al punto di esserne anche una specie di…
Barocco Buddhista
D’Ors afferma che il Barocchus romanus , legato intimamente al Barocchus alexandrinus , si propaga in Oriente fino a congiungersi…