baroque.it barocco e rococò, arte cultura e storia tra Seicento e Settecento

Barocco Pelagiano

D’Ors afferma di poi che il Barocchus pelagianus è una corrente “ancora poco studiata”, che “merita una attenzione tutta speciale” e che “anticipa il modello culturale cui s’ispirerà più tardi lo ‘stile gesuita’ “. Sono parole importanti, che suscitano curiosità per il Pelagianesimo, solo che… nelle nostre ricerche non abbiamo trovato nulla sull’arte pelagiana così come il critico catalano la indica. Abbiamo informazioni sulla figura di Pelagio e sui contenuti della sua eresia, ma nulla sull’arte che da essa sarebbe dovuta scaturire. Probabilmente, stando alle parole di D’Ors, molte opere realizzate nel periodo che poi andremo a prendere in esame erano “barocche pelagiane”, ma non si sa quali; così che qui riportiamo come immagine solamente un ritratto dell’eretico, tra l’altro realizzato probabilmente almeno mille anni più tardi, essendo di stile tardo-rinascimentale; e parleremo di Pelagio e della sua dottrina, non potendo fare altro.

Per quanto riguarda Pelagio, costui fu un monaco inglese, controversista e scrittore religioso, nato nel 354 e morto ad Alessandria d’Egitto nel 427 (le date sono incerte). Il suo vero nome era Morgan, che significa “uomo del mare”: e con questo nome si fece chiamare anche in greco, vale a dire per l’appunto Pelagio. Dimorò a lungo a Roma, dove acquistò grande prestigio contrastando le tendenze spiritualistiche della sua epoca, inficiate di neoplatonismo, per un indirizzo religioso fondato su una pietà mistica e popolare. Il suo influsso non si limitò all’Italia, ma si estese anche all’Inghilterra, alla Gallia, all’Africa settentrionale e alla Grecia. Dopo l’invasione dell’Italia da parte di Alarico (410), Pelagio fu profugo in Africa, a Gerusalemme, in Oriente e morì probabilmente vicino ad Alessandria.

Dalle sue opere emerge la figura di un uomo integerrimo, severo nella vita morale, forte e profondo nella controversia, mirabile nello stile.

Pelagio affermava la sostanziale sanità morale della natura umana anche dopo il peccato originale e di conseguenza la capacità dell’uomo di evitare ogni peccato con la sua sola volontà temprata dall’ascesi. La grazia divina, pur dichiarata necessaria per compiere il bene, veniva intesa nel senso estrinseco (gratia externa), costituita cioè dall’esempio offerto da Cristo, dalla predicazione del Vangelo, dalla legge o al massimo dall’illuminazione dello Spirito Santo, e non da un impulso divino e dall’infusione dell’amore (gratia interna). Di conseguenza il pelagianesimo negava una differenza sostanziale tra moralità naturale e moralità soprannaturale.

La dottrina pelagiana ebbe una vasta diffusione nell’Occidente romano e cooperò a incentivare un rinnovamento morale, mirando all’ideale di una giustizia perfetta. Tuttavia fu presto avversata dalla Chiesa per la pratica del battesimo ai bambini, per la negazione del peccato originale e per l’indipendenza del libero arbitrio dell’uomo dall’azione di Dio. Sant’Agostino l’avversò fieramente e ne provocò la condanna nei concilii provinciali di Cartagine e di Milevi (416). Nel 418 papa Zosimo, che in un primo tempo aveva approvato il pelagianesimo, lo condannò nella sua Epistula tractoria. Continuarono però incertezze e contrasti e questi furono sciolti solo dal Concilio di Orange nel 529.


Barocco e Barocchi  Barocco Primitivo  Barocco Arcaico  Barocco Macedone  Barocco Alessandrino  Barocco Romano  Barocco Buddhista  Barocco Pelagiano

FAQ

Domande frequenti

Cosa dice D'Ors del «Barocchus pelagianus»?
Che è una corrente ancora poco studiata, che anticiperebbe il modello culturale dello «stile gesuita» successivo.
Quanto materiale si trova su questa presunta corrente artistica?
Molto poco: l'articolo ammette di non aver trovato nulla di specifico sull'arte pelagiana così come definita da D'Ors.
Cosa si sa invece del Pelagianesimo come dottrina?
Si conosce la figura di Pelagio e il contenuto della sua eresia, ma non un corpus artistico ad essa esplicitamente collegato.
Continua a esplorare

Cultura in epoca barocca

Tutta la sezione
Cultura Del Periodo Barocco

Barocco Gotico

D’Ors afferma come “la determinazione artistica, quasi esclusivamente architettonica, sculturale, pittorica decide della particolarità del Barocchus gothicus .” Avverte poi però che nel gotico occorre separare gli elementi classici e razionali da quelli più propriamente gotici, come il “gotico fiorito”, portando come esempio quello che…

Cultura Del Periodo Barocco

Barocco Francescano

Dice Eugenio D’Ors che il “barocco buddhista” e il “barocco francescano” hanno gli stessi caratteri. Quindi non spiega più nulla e passa oltre. Sforzandoci di indovinare quali siano questi caratteri comuni, possiamo provare ad indovinare: forse l’intento agiografico nella narrazione delle scene della vita del Santo (santi a loro modo…

Cultura Del Periodo Barocco

Barocco Manuelino

Lo stile manuelino è una variante portoghese del gotico cosiddetto fiammeggiante, ma D’Ors lo considera un fenomeno tipicamente portoghese, originale nella sua bizzarrìa. Nello stesso tempo si chiede se il plateresco spagnolo, ch’egli denomina orificense , non ne costituisca una specie di variante, come se il Barocchus manuelinus si…

Cultura Del Periodo Barocco

Barocco orificense

Il Barocco plateresco, su cui abbiamo già speso delle parole nel capitolo dedicato al manuelino, è detto da D’Ors “così poco distinto dal Rinascimento”, di cui lo considera una varietà locale e intende definirlo orificense per la confusione “voluta e sensuale” tra le sue facciate e il disegno di un gioiello, confusione simile, benchè in…

Cultura Del Periodo Barocco

Il barocco nordico

D’Ors afferma di vedere nel Barocchus nordicus “la confluenza di un’ispirazione oceanica ed estremo-orientalizzante – o estremo-occidentalizzante, che è lo stesso, e di una corrente spirituale luterana”. L’afflato oceanico che ispirerebbe gli artisti e i pensatori porterebbe dall’Estremo Oriente motivi ispiratori, motivo del paradosso…

Cultura Del Periodo Barocco

Il barocco palladiano

D’Ors definisce il Barocchus palladianus come “strettamente legato” alla specie del Barocchus nordicus , ma “di portata più limitata e di moderato carattere” : questo forse perché ne prende in esame solamente la diffusione geografica in Italia e in Inghilterra, tacendo di quella in Nord Europa – che considera forse più parte del barocco…