baroque.it barocco e rococò, arte cultura e storia tra Seicento e Settecento

La musica barocca

La musica entra nelle case

caravaggio concertoLa musica nel periodo barocco diventa un fatto di costume, entrando a far parte della vita quotidiana a qualsiasi livello: il Re Sole era un bravo ballerino, Federico II un ottimo flautista e fantasioso compositore.
All’inizio del 600 con l’evoluzione della tecnica di costruzione degli strumenti, la diffusione della carta stampata e l’evoluzione generale della società europea, la musica entra sempre più nella compagine sociale dell’uomo barocco. Aumentano i teatri che danno spazio ai sempre numerosi musicisti professionisti, ma aumentano anche i musicisti dilettanti; non dimentichiamo che non esistendo all’epoca nessun mezzo di riproduzione del suono si suonava spesso a casa o in gruppo. Esisteva una vera e propria produzione musicale, detta anche da camera, che si svolgeva nelle case di sera o nei giorni di festa.
Questo cambiamento ha però radici profonde, piantate nel terreno del mutamento sociale: una grande spinta che ai giorni di disuguaglianza sociale e rigidità delle istituzioni sacre porta a un periodo di libertà e maggiore tolleranza da parte delle istituzioni. Una crescita esponenziale del mondo artistico non può che portare alla nascita di mille attività collaterali: aumentano le accademie, per i più ricchi, e i conservatori, per i meno abbienti; vengono scritti numerosissimi libri per avvicinarsi alla musica, per accostarsi nel modo corretto a un dato strumento e allo studio della teoria musicale. La teoria musicale subirà in questo periodo un rimaneggiamento che è arrivato fino ai giorni nostri: dopo un lungo studio condotto da illustri scienziati seguendo il filo del ragionamento matematico (principalmente Werckmeister e Neidhardt), nasce la scala temperata.

Tra tutte le discipline la regina è la matematica, vista come metro di misura dell’universo, e la musica viene concepita come un idea di perfezione tesa tra il mondo dei numeri e quello della fisicità. Esiste un vero e proprio esoterismo musicale: per gli uomini di scienza che vivono tra Seicento e Settecento esistono forze misteriose che operano nella natura, ma esiste anche una ‘regola generale’ che si può ricavare con il raziocinio.

La natura come modello

Ma il barocco musicale non si esprime solo su questo piano; il concetto fondamentale è che la musica viene affrontata con una vena quasi sperimentale, gli strumenti vengono usati in un modo non convenzionale: il violino godrà di grande successo proprio perché ‘oltre ad imitare vari canti di animali, tanto volatili quanto terrestri, imita e sa contraffare ogni genere di strumenti, quali le voci, gli organi, la viella, la cornamusa, il piffero, ecc., di modo che può arrecare tristezza, come fa il liuto, e vivificare come la tromba, e coloro i quali lo sanno trattare con perfezione sono in grado di rappresentare tutto ciò che passa loro per la testa’.

Questa dichiarazione di Padre Mersenne risalente al 1636 sembra dare il nulla osta per l’uso che si farà del violino come strumento per compiere acrobazie musicali di ogni genere: si assisterà alla scordatura delle corde o alla funzione imitativa (si cerca di rendere il cinguettio degli uccelli, viene scritto un pezzo intitolato Galli e galline). Nel 1746 secondo l’abate Charles Batteux ‘ogni cosa creata porta l’impronta di un modello’, dunque l’artista dovrà tener conto che ‘inventare non significa punto dare vita ad un oggetto, ma riconoscere là dove esso si trovi’. L’obiettivo è dunque ‘non l’imitare la natura tal quale essa è, ma tal quale essa può essere e tal quale la si può concepire nello spirito’.

Lo scopo finale è dunque quello di produrre partendo dalle parti più belle della natura, che unite si dovrebbero sublimare in qualcosa di più alto della somma dei singoli elementi, senza però risultare artificiale. Il fine, poi, dovrebbe essere quello di dare diletto all’ascoltatore. Possiamo dunque affermare che bello diventa sinonimo di vero, ribattendo all’affermazione di Baumgarten per cui pochi anni prima (1735) bello era ciò che non sembra né del tutto vero né del tutto falso: il verosimile. Nasce così la cosiddetta ‘musica a programma’, il cui scopo è quello di descrivere sensazioni, immagini, fenomeni ed eventi in musica: tanto per fare un esempio Alessandro Poglietti, maestro italiano che però lavora a Vienna nel 1671, scrive il ‘Capriccio sopra la ribellione di Ungheria’ il cui programma si compone di vari episodi quali prigionieri, processo, sentenza, congiura e decapitazione dei condannati. Lo stesso Bach verrà coinvolto dalla corrente della musica descrittiva, tanto nei primi anni quanto nel periodo della maturità, in cui non perderà mai occasione di sfruttare la tecnica di composizione evocativa quando questa si presenti. La situazione risulta più fredda in Italia, dove solo Vivaldi lavora in controtendenza, con il suo ‘concerto delle stagioni’ e con un’altra trentina di titoli tra cui ‘la caccia’, ’Il gardellino’, ’La tempesta di mare’. Si comincia ad offrire un numero consistente di esecuzioni musicali fuori dai tempi e dai luoghi canonici.

Riutilizzo dei temi nel rispetto dei fini

L’opera musicale spesso nasce per una circostanza particolare legata ad una committenza specifica, ma nonostante ciò, grazie alla moda delle trascrizioni, delle parodie e dell’arrangiamento, può vivere sempre di una vita nuova. Il musicista o compositore barocco, dovendo produrre opere che si collocano in una vasta gamma di tipologie in tempi brevi, è costretto ad un lavoro di ‘riutilizzo’ delle opere sue o di altri, anche considerando che il diritto d’autore arriverà solo nel tardo Ottocento. Nonostante questo lavoro possa sembrare un qualcosa fatto più per un fine economico che non artistico, la cultura dell’epoca non solo non si scandalizza di fronte a ciò, ma anzi lo apprezza. Il vincolo è comunque quello di utilizzare sì varie composizioni precedenti, ma rispettandone fini e lineamenti. Opera originale non è infatti quella che introduce qualcosa di nuovo, ma quella che meglio si adatta alle esigenze del momento: non si riutilizzerà mai un pezzo sacro per un’occasione profana, e viceversa.

Orchestre enormi

Conseguenza della diffusione della musica in tutte le classi è che musicisti dilettanti, amici, studenti cominciano a suonare sotto la guida di un direttore. La magniloquenza e l’ampollosità barocche però trovano anche altre strade per esprimersi, ed una di queste è l’aumento incredibile del numero degli strumentali annessi alle cappelle. Nel 1709, a Bologna, per la nomina di un cardinale fu eseguito un pezzo di Torelli in San Petronio da 180 elementi; alla vigilia del Natale 1740 sono circa 200 gli strumentisti che si esibiscono in un concerto spirituale nella sala pontificia di Monte Cavallo (oggi il Quirinale). Partendo poi dalla memoria delle gilde medievali si arriva alla fondazione di associazioni, società ed accademie di carattere musicale, nelle quali la musica riveste un ruolo di intrattenimento educativo. Si allarga anche il mercato dell’editoria musicale, che porta all’ampliamento del vocabolario strumentale. Giocoforza è che, ad assumere pari se non maggior valore, è il virtuoso strumentista rispetto al vocalista.

orchestra barocca

Grazie all’allargamento della ‘pratica musicale’ anche tra la borghesia si fomenta il mercato del collezionismo e quello della produzione di strumenti musicali; nascono liutai che sono tutt'ora leggendari, e in molti casi insuperati per qualità e perfezione: basti citare Antonio Stradivari e Giuseppe Guarnieri del Gesù. Discorso parallelo va fatto anche per i cembalisti (tra cui Tschudi e Kirchmann), il cui lavoro di ricerca porta alla creazione di un nuovo strumento a corde percosse, il forte-piano.
La composizione, che ha subito una grandissima trasformazione nelle ultime fasi del Barocco, diventa la ricerca di simmetria ed equilibrio, proporzionalità matematica e la ripartizione logica dei ruoli solistici e di gruppo. E’ evidente come si cerchi di parlare della sostanza attraverso la forma, o meglio di dare la precedenza alla forma sulla sostanza, quest’ultima spesso solo un ‘pretesto’.

Musica e poesia

musica settecentoNonostante la crescente attività musicale questa arte era considerata come l’ultima delle arti, filosofi come Cartesio consideravano la musica un intrattenimento non utile alla conoscenza ed alle funzioni fondamentali dell’uomo. La poesia invece era considerata la prima delle arti perché concettuale e didascalica.
Le arti belle dovevano in un modo o nell'altro imitare la natura, ma se la cosa era facile o possibile per pittura o scultura per la musica era difficile da chiarire. La musica è accusata di essere insignificante e non servire a qualcosa. Nel melodramma la musica è utilizzata e concepita a commentare modestamente i concetti espressi dalle parole.
Il concetto di natura tra 600 e 700 muta, se all'inizio ha il significato di ragione e verità poi assume il valore di sentimento e spontaneità espressiva. La poesia è ammessa come arte piacevole imitazione della natura ma non la musica, piacevole gioco di suoni, bandita dai filosofi.
Per quanto ne dicessero i filosofi però aristocratici e borghesi apprezzavano molto questa musa perché divertiva. Non mancavano quindi polemiche e dibattiti sui migliori temi o forme musicali.
Molti criticavano la musica perchè sviliva l'opera scritta dove gli attori fanno cose strambe e muoiono cantando; Saint Evremond, letterato francese dell'epoca, condanna il melodramma 'Se desiderate sapere cosa è un opera vi dirò che è un lavoro bizzarro fatto di poesia e di musica, dove il poeta ed il musicista impediti l'un l’altro si danno una gran pena per far un cattivo lavoro' ed ancora 'una stupidaggine piena di musica, di danze, di macchine, di decorazioni, una magnifica stupidaggine ma pur sempre una stupidaggine' e mentre veniva pronunciata questa condanna il melodramma trionfava in tutta Europa. Per la cultura ufficiale dell'epoca l'arte è ammessa solo se presenta la verità tramite ragione, in modo più gradevole, ma la musica non si piega alla poesia ed anzi sono i libretti a piegarsi alla musica.
Si sviluppa su questi temi la polemica tra l’arte musicale italiana e francese: mentre il melodramma francese è austero e legato al significato dell'opera con una musica che può essere monotona, in Italia la musica ha maggior impeto e l'opera ha scarso valore razionale. Si schierano 2 scuole di pensiero a favore o contro il melodramma italiano più piacevole ma meno serio.
L'abate Du Bos per primo cerca di elevare la musica ad arte tentando di argomentare che essa sia imitativa: La musica ci piace perché tocca dei sentimenti con lo stupore la meraviglia l'illusione …Così come il pittore imita i colori la musica imita la voce, i sospiri, i sentimenti e le passioni anzi è superiore alle altre arti. Il concetto di natura ora è verità di sentimenti con essa le parole aumentano la capacità di comunicare, la musica è integrazione verbale. Il Du Bos si rifà all'origine degli antichi greci quando era usata per i drammi favoleggiando così un passato mitico. Nel 700, secolo dell'artificio, il concetto di natura prende anche il senso di classicismo arcadico, con scene pastorali e idilliache con ninfette che saltano tra cartapesta colorata; Batteaux arriva a dire che l'arte supera la natura e la perfeziona perchè sceglie i tratti migliori.
Anche Rameau entra nella polemica prendendo la difesa della musica, anche perché la sua opera fu giudicata barbara e barocca, un fracasso di dissonanza ed artifici ed italianismi, l'accusa peggiore da dare ad un musicista francese. Non possedendo Rameau una cultura letteraria ne filosofica affrontò il problema dal punto di vista fisico matematico. Poiché la musica era considerata un lusso capriccioso senza razionalità, Rameau ceca di dimostrare la razionalità e l’ordine naturale della musica. Basandosi su una cultura cartesiana nel suo primo trattato è animato da una convinzione che non l'abbandonerà mai: l'armonia si fonda su un principio naturale e originario e quindi razionale ed eterno. La musica è scienza che deve avere delle regole stabilite che devono derivare da un principio evidente che non si può rivelare senza la matematica.

Gli enciclopedisti e il mito della musica italiana

musica enciclopedistiVerso la metà del 700 un opera italiana La serva padrona rappresentata a Parigi da una troupe di Buffoni creò una nuova disputa musicale. Da una parte gli antibuffonisti si ergono a difensori del gusto aulico e classicheggiante della tradizione francese e dall’altra i buffonisti difesi ed innalzati dagli enciclopedisti formano seppur con molte incertezze la futura concezione musicale che privilegia l’espressione dei sentimenti. Diderot, D’alembert, Marmolent, Voltaire, Rousseau seguono sempre la terminologia di un tempo quali imitazione della natura, buon gusto ed espressione degli affetti ma dando a questi termini un significato nuovo e a volte opposto a quello della tradizione.
Seppur gli enciclopedisti furono degli amatori e dilettanti musicali, essi impressero una significativa impronta a favore della musica italiana prendendo parte alle dispute in qualità di critici ed abili polemisti più che di filosofi o teorici.
L’enciclopedia è un opera ampia a cui prendono parte diversi autori che esprimono dei giudizi non uniformi ed è impensabile che sia diversamente se teniamo conto che sono ben 1700 le voci dedicate alla musica.
A Rousseau fu affidato il nucleo più importante delle voci musicali ed egli, buffonista, ama l’opera italiana per la sua semplicità spontaneità e freschezza detestando la musica francese perché astrusa ed artificiosa. E’ curioso notare che nella polemica di mezzo secolo prima era la musica italiana ad essere definita barocca ed artificiosa e questo deriva dal cambiamento del concetto di natura che se per Lecerf era equivalente a ragione e tradizione per Rousseau era spontaneità ed immediatezza istintiva. Rousseau si distingue nelle sue argomentazioni per aver considerato la musica come linguaggio dei sentimenti e di aver elaborato una teoria sull’origine del linguaggio che giustificasse e fondasse questo concetto trovando quindi una giustificazione teorica e filosofica.
Rousseau non ama la musica strumentale ma quella vocale poiché la vede come originaria e primitiva espressione dei sentimenti pensando sempre al mitico periodo dell’uomo allo stato di natura e parola e musica costituivano un nesso inscindibile per esprimere in modo più completo le sue passioni ed i suoi sentimenti. All’origine quindi i linguaggi erano musicalmente accentuati e per via della civilizzazione questo aspetto si è andato perdendo con il triste effetto di aver privato le lingue della loro melodiosità originaria in favore dell’espressione dei ragionamenti:‘in origine non ci fu altra musica che la melodia, né altra melodia che il suono modulato della parola; gli accenti formavano il canto, le quantità formavano la misura e si parlava sia per mezzo dei suoni che del ritmo che delle articolazioni che delle voci’. Per Rousseau le lingue nordiche ‘francese tedesco inglese’ sono dure parlano alla ragione, quelle orientali o meridionali ‘ arabo persiano ma soprattutto italiano ’ sono molli, musicali e possono meglio esprimere l’imitazione delle passioni e dei sentimenti.
Melodia e armonia vengono considerate come due elementi contrastanti, se la melodia ritrova la sua originaria condizione come accento delle parole l’armonia è invece ‘ un invenzione gotica, barbara ‘ che deturpa la vera essenza della musica.
Rousseau pensa all’armonia in modo superficiale mettendo tutto: polifonia contrappunto fuga. Per il francese offre solamente una bellezza convenzionale che non tocca il profondo del cuore regalando solo diletto superficiale non imitando la natura. La natura è presa come canone di giudizio e con nuovo significato è sinonimo di passione e sentimento. Se per Rameau la musica incarnando il principio del verbo divino ha cercato un fondamento eterno della musica attribuendone una posizione privilegiata ed assoluta, Rousseau distante dal pitagorismo di Rameau la considera come linguaggio che parla al cuore dell’uomo. Per Rameau è un linguaggio universale perché tutti gli uomini sono partecipi alla ragione per Rousseau invece la musica rappresenta un fattore storico culturale essendo ognuno toccato solamente dagli accenti che gli sono familiari, cambiando le melodie a seconda dei popoli. La musica è frutto del genio che non ha regole ma si esprime in totale libertà al contrario della concezione armonica che si esprime attraverso la ragione e formule matematiche. I due si accusarono reciprocamente: Rameau era considerato un dotto ma senza genio e Rousseau un incompetente, il dissidio tra i due era ideologico ma entrambi comunque uniti dalla aspirazione di dare alla musica una sua dignità di arte e autonomia espressiva.
D’Alembert vede la questione sotto un ottica diversa ed in parte opposta rispetto quella di Rousseau: la musica in una gerarchia delle arti è posta all’ultimo posto e la sua imitazione della natura è effimera ed al massimo onomatopeica. L’origine della musica è diversa da quel che pensa Rousseau, se all’inizio significava poco più che rumori poi si evolve in linguaggio per esprimere i sentimenti dell’anima, ed il carattere linguistico viene proprio tratto dal progresso e dai lumi, di conseguenza quello che per il primo era naturale ed originario per il secondo è artificiale e convenzionale.
Anche Voltaire esprime giudizi affini al pensiero razionalista e classico per cui la musica ha una posizione nettamente inferiore alla poesia perché si rivolge ai sensi e non allo spirito e per lui il giudizio si esprime in fine al mi piace non mi piace, all’Opera non si possono che criticare dei suoni: quando si è detto ‘ questa ciaccona, questa loure non mi piace ’, si è detto tutto. Ma alla Commedie si esaminano idee, ragionamenti, passioni, passioni, la condotta, l’esposizione, il nodo, e lo scioglimento drammatico, la lingua. E’ possibile provarvi metodicamente di conclusione in conclusione che voi siete uno stupido che avete voluto fare dello spirito ’.
Diderot si dimostra più innovativo per lui la poesia è legata ad una tradizione e cultura barbara e selvaggia che si va affievolendo man mano che cresce la civiltà, mentre la musica rimane espressione che più tocca i nostri sentimenti nelle parti più intime. Diderot paragona la musica strumentale allo schizzo preparatorio di un quadro che rimanendo indeterminato lascia spazio alla immaginazione mentre la musica vocale è paragonata al quadro finito che esprime compiutamente la comunicazione lasciando meno spazio alla immaginazione. La musica non rappresenta più l’evasione della mitologia piacevole cornice dorata di un mondo in declino ma esprime i tumulti di animo umani toccando i nodi più istintivi dei sentimenti. Sempre imitazione della natura, ma non vista più come arcadica visione ma come ‘le cris animal’. Appello al realismo e rivalutazione della musica in Diderot coincidono con l’affermazione di un mondo in cui predomina lo spirito vitale, lo slancio e l’impulso delle passioni, esprimendo forse per la prima volta l’autonomia artistica della musica.

Bach e l’illuminismo

A differenza della polemica francese ed italiana di natura estetica e filosofica che concerne prevalentemente il melodramma, la cultura tedesca affronta analoghi problemi con la polemica sul contrappunto. Il perno esplicito ma soprattutto implicito di questa discussione è infatti la musica di Bach che partendo da concezioni pitagoriche matematiche sviluppa una musica che ‘a null’altro deve mirare che all’onore di Dio e alla ricreazione dell’animo’. La musica bacchiana risulta ai contemporanei complessa, ampollosa, retorica ed eccessivamente virtuosa, pur esprimendo nei suoi confronti lodi per l’enorme talento come organista lo si critica per eccessiva artificiosità che non è razionale e non si piega al buon gusto galante dei sentimenti che imitando la natura devono sgorgare dalla musica con linee melodiche semplici e toccanti per far provare sentimenti agli uditori. Per quanto nella cultura tedesca la musica strumentale sia superiore a quella vocale a differenza del gusto francese ed italiano essi tuttavia, influenzati anche dagli enciclopedisti, non apprezzano il virtuosismo e prediligono la galanteria della musica come un lusso che serve ad ornare gli avvenimenti sociali. Nel famoso trattato del Quantz (1752) il buon gusto deve essere la linea principe per la produzione musicale, buon gusto che ci è dato dalla esperienza diretta e da una buona conoscenza musicale quindi la ragione, in conclusione la soggettività del giudizio estetico costituisce il presupposto per liberarsi dal principio di autorità. Sempre il Quantz considera lo scopo ultimo della musica di suscitare passioni ed emozioni nell’ascoltatore. C.P.E. Bach, figlio del grande maestro, si unisce nella polemica contro il virtuosismo, l’esecutore ha come fine l’interpretazione del brano musicale così come concepito dal compositore, chi esegue si deve immedesimare nella passione e trasmettere il sentimento che il compositore ha voluto esprimere. Con il circolare di queste idee vengono anche limitati gli abbellimenti arbitrari lasciati all’esecutore dell’opera, diventando non più elemento aggiuntivo e superfluo ma parte integrante ed essenziale della composizionesuperfluo ma parte integrante ed essenziale della composizione.

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Musica Barocca

Francois Rebel (1701-1775) e Francois Francoeur (1698-1787)

Entrambi violinisti, nascono artisticamente insieme, il primo nell’orchestra dell’ Opera parigina e il secondo nei 24 Violons du Roy, e approdano entrambi al successo tramite le loro apparizioni nei Concerts Spirituels . Tra il 1744 e il 1757 tutta la direzione artistica dell’opera è affidata a loro, che riescono a sanare un grave…

Musica Barocca

Claude Balbastre (1724- 1799)

Balbastre nacque a Digione e ricevette i primi rudimenti musicali da suo padre, organista in una chiesa della città, prima di trasferirsi a Parigi e diventare un protetto di J.P.Rameau . I suoi primi lavori sono raccolti in un libro che prende il nome appunto dalla città che gli diede i natali. Dal Livre d'orgue de Dijion

Musica Barocca Jean Philippe Rameau  (1683-1742)

Jean Philippe Rameau (1683-1742)

Jean Philippe Rameau nacque nel 1683 in famiglia numerosa, ben undici fratelli, ma il padre riuscì a farlo studiare prima presso…

Musica Barocca La musica barocca in Inghilterra

La musica barocca in Inghilterra

Lo scisma anglicano e la situazione geografica di relativo isolamento hanno favorito in Inghilterra il fiorire di una grande…

Musica Barocca Musica del tardo rinascimento e protobarocco in Inghilterra

Musica del tardo rinascimento e protobarocco in Inghilterra

L'isolamento dell 'Inghilterra , che sotto molti aspetti giocò a sfavore di quei territori nel corso della storia, fu invece…

Musica Barocca “England, my England”: la nascita di uno stile

“England, my England”: la nascita di uno stile

Arretratezza anglicana….. L’influenza dello scisma religioso e l’avvento del puritanesimo caratterizza profondamente ancora tutta…

Musica Barocca Händel  e altri illustri “immigrati” teutonici

Händel e altri illustri “immigrati” teutonici

Sognando una “english school” Il successo, seppure all'inizio controverso, dell'opera di Purcell fece nascere nella fantasia di…

Musica Barocca Thomas Tallis (1505- 1585)

Thomas Tallis (1505- 1585)

Sebbene abbia cercato di tenersi fuori dalle controversie religiose pur rimanendo cattolico per tutta la sua vita, Tallis vive…

Musica Barocca

William Byrd (1539-1623)

La Volta, musica di corte per danza, evidentemente influenzata dallo stile iberico che Byrd apprese viaggiando attraverso la Spagna e il Portogallo con il suo maestro Thomas Tallis. Dal Fitzwilliam Virginal Book, una delle più importanti antologie di musica antica per tastiera che contiene 297 pezzi di autori vari del primo '600 inglese…

Musica Barocca

Orlando Gibbons (1583- 1625)

Pavana dal Fitzwilliam Virginal Book

Musica Barocca John Dowland (1563-1626)

John Dowland (1563-1626)

Fu il liutista più apprezzato alla corte di Giacomo I e la maggior parte della sua produzione è legata al suo strumento e alla…

Musica Barocca

Thomas Morley (1557-1602)

Sebbene il suo contributo musicale ai lavori teatrali shakespeariani non sia mai stato provato inconfutabilmente, è abbastanza evidente ritrovare lo stile di questo musicista in molti brani di accompagnamento alle commedie, soprattutto nella Dodicesima Notte. Tra gli autori del Fitzwilliam Virginal Book , Morley si distinse per aver…

Musica Barocca John Bull (1552-1628)

John Bull (1552-1628)

Da“medico organista”.... Nacque a Hereford , in Inghilterra, intorno al 1562 e giovanissimo entrò nel coro della cattedrale. Nel…

Musica Barocca Henry Purcell (1659-1695)

Henry Purcell (1659-1695)

Le origini di Henry Purcell sono abbastanza oscure, a causa della scarsità dei documenti biografici. Nato nel 1659, è forse…

Musica Barocca

John Blow (1649-1708)

L’organista John Blow fu tra i primi maestri di Purcell e lo iniziò alla tecnica e ai segreti degli strumenti a tastiera. Chaconne per clavicembalo

Musica Barocca Johann Christoph Pepusch (1667-1752)

Johann Christoph Pepusch (1667-1752)

Fondatore dell' Academy of Vocal Music nel 1700, collaborò a lungo con Handel a Cannon House, a nord-ovest di Londra, dove…

Musica Barocca

John Ernest Galliard (1680-1749)

{backbutton} Tra i membri fondatori dell' Academy of Vocal Music , compose senza grande successo alcuni melodrammi in inglese, sullo stile di Purcell e Lully, ma presto si “arrese” al dilagare dell'opera italiana di Bononcini e Haendel, entrando come oboista solista nell'orchesta del teatro gestito da quest'ultimo. Dall'opera Pan and…

Musica Barocca Georg Friedrich Händel (1685-1759)

Georg Friedrich Händel (1685-1759)

Georg Friedrich Händel è uno dei grandi compositori del periodo barocco, artista prolifico e famoso, onorato dal potere. Un uomo…

Musica Barocca La musica barocca in Italia

La musica barocca in Italia

Le profonde differenze culturali, sociali e politiche che attraversavano l'Italia tra il XVII e il XVIII secolo hanno fatto si'…

Musica Barocca Venezia, una scuola musicale d'avanguardia

Venezia, una scuola musicale d'avanguardia

Le caratteristiche distintive del barocco veneziano sono tutte da ricercare nelle caratteristiche della basilica di San Marco ,…

Musica Barocca Accademie, teatri, istituti: Venezia, la città della musica

Accademie, teatri, istituti: Venezia, la città della musica

La parola accademia , nel periodo barocco e in particolare a Venezia, ha due significati fondamentali: il primo indica una serata…

Musica Barocca La musica barocca a Venezia, tra basilica e palcoscenico

La musica barocca a Venezia, tra basilica e palcoscenico

Il carattere sacro e profano della musica veneziana sono sin dall'inzio profondamente mescolati: contrariamente a Roma, altro…

Musica Barocca Politica ed erotismo: L'oratorio Juditha Triumphans

Politica ed erotismo: L'oratorio Juditha Triumphans

Nonostante la forma dell'oratorio fosse popolarissima a Venezia, portata in auge da musicisti stimati e di successo come Legrenzi…

Musica Barocca

Andrea Gabrieli (1532-1585) e Giovanni Gabrieli (1554-1612)

Andrea Gabrieli, Sanctus dalla "Missa Brevis" Giovanni Gabrieli, Omnes Gentes Plaudite Manibus a 16 voci

Musica Barocca Claudio Merulo (1533-1604)

Claudio Merulo (1533-1604)

Primo organista in San Marco , affiancato da Giovanni Gabrieli al secondo, Merulo sarà uno degli organisti più apprezzati del suo…

Musica Barocca Giovanni Legrenzi (1626-1680)

Giovanni Legrenzi (1626-1680)

Dopo aver preso i voti ed essersi trasferito da Bergamo , sua città natale, a Venezia, Legrenzi ricoprì tutti gli incarichi più…

Musica Barocca

Carlo Francesco Pollarolo (1653-1723)

Allievo di Legrenzi , fu un personaggio di spicco dell'ambiente musicale delle “accademie”, rivestendo il ruolo di “capomusico” nell' Accademia degli Erranti , un importante circolo culturale e letterario secondo solo a quello degli “Animosi”. Per questa istituzione compose e mise in scena numerose opere, prima delle quali fu la Venere…

Musica Barocca I fratelli Alessandro e Benedetto Marcello

I fratelli Alessandro e Benedetto Marcello

alessandro marcello Cenni biografici ed opere I fratelli Marcello provenivano da un'illustre famiglia veneziana di antichissima…

Musica Barocca Tomaso Albinoni (1671-1750)

Tomaso Albinoni (1671-1750)

Cenni biografici Nato a Venezia nel 1671 in una ricca famiglia di mercanti, Tomaso Albinoni entrò presto a far parte dei…

Musica Barocca Giuseppe Tartini (1692-1770)

Giuseppe Tartini (1692-1770)

Nacque a Pirano l’8 aprile 1692 da Giovanni Antonio Tartini, di origine fiorentina e «scrivano dei Sali» della Serenissima, e…

Musica Barocca Antonio Vivaldi (1678-1741)

Antonio Vivaldi (1678-1741)

Antonio Vivaldi nasce a Venezia nel 1678, da una famiglia di origini genovesi. La madre si chiama Camilla Calicchio; il padre,…

Musica Barocca

Antonio Caldara (1670-1736)

Allievo di Legrenzi , lasciò presto la nativa Venezia per spostarsi a Barcellona, in qualità di compositore di camera di Carlo VI e in seguito a Roma, dove incontrò Handel e Scarlatti e scrisse per il cardinal Ottoboni e per il principe Federico Maria Ruspoli. Nel 1711 si stabilì definitivamente a Vienna, dove ricoprì la carica di…

Musica Barocca La 'Regina di Roma'

La 'Regina di Roma'

La legge Salica che esclude le donne dal trono e' giustissima. A mio parere le donne non dovrebbero mai regnare. Questo paerere,…

Musica Barocca La musica nel 'Bosco Parrasio'

La musica nel 'Bosco Parrasio'

Le accademie , fucine di nuove idee e tendenze culturali, sono un fenomeno particolarmente rappresentativo del periodo barocco,…

Musica Barocca Poeti, papi, libertini, castrati

Poeti, papi, libertini, castrati

I castrati , che già dal 1589 su dispisizione di Sisto V erano entrati in pianta stabile nel coro di San Pietro, grazie al…

Musica Barocca

Antonio Cesti (1623-1669)

Nonostante il suo nome sia legato a Venezia, dove avvenne la sua formazione, il suo successo più vero lo conquistò a Roma , soprattutto come compositore di opere liriche. Tra il 1640 e il 1645 fu infatti maestro di cappella presso Santa Maria Maggiore e rappresentò nei teatri cittadini numerosi melodrammi. I più noti tra questi rimangono…

Musica Barocca Arcangelo Corelli (1653-1713)

Arcangelo Corelli (1653-1713)

Arcangelo Corelli nacque a Fusignano il 17 febbraio 1653 e compì gli studi di musica e violino a Bologna, dove nel 1670 entrò a…

Musica Barocca

Bernardo Pasquini (1637-1710)

Duetto dall'oratorio Caino e Abele , eseguito per la prima volta a Roma nel 1671, presso la cappella del principe Borghese . Sonata per due clavicembali . Le composizioni per tastiera di Pasquini ci sono giunte tutte manoscritte, grazie ad una raccolta completa manoscritta in 4 volumi da lui stesso compilata e comprendente, oltre a molte…

Musica Barocca

Francesco Gasparini (1661-1727)

Allievo del “duo” Corelli-Pasquini , nel 1682 era già organista presso la madonna dei Monti a Roma. Dopo un periodo di studio con Legrenzi a Venezia, città alla quale sarà legato come insegnante presso l'Ospedale della Pietà e per i debutti di molte sue opere, viene impiegato presso il palazzo del cardinale Benedetto Pamhilij. E' attivo…

Musica Barocca La voce dei Turchini

La voce dei Turchini

Come accadeva anche a Venezia, Napoli è caratterizzata dal fenomeno squisitamente barocco degli Ospedali , istituti sorti alla…

Musica Barocca Napoli, la città dei castrati

Napoli, la città dei castrati

Per avere un'idea di quanto fosse dilagante a Napoli il fenomeno dei castrati, basti dire che alcune botteghe esponevano fuori il…

Musica Barocca Napoli crocevia musicale tra Roma e Madrid

Napoli crocevia musicale tra Roma e Madrid

Tra la seconda metà del '600 e la prima del '700 c'è un notevole interscambio culturale tra i centri musicali più attivi d'Italia…

Musica Barocca “ Finis Laus Deo”

“ Finis Laus Deo”

Il giovane Giovan Battista Pergolesi non ha neppure 26 anni quando, squassato dalla tosse della tubercolosi, comincia a scrivere…

Musica Barocca

Giovanni Maria Sabino (1588-1649)

Capostipite della grande tradizione musicale ed organistica napoletana, nel 1612 prese i voti e per la sua fama di ottimo musicista fu nominato nel 1622 primo maestro dell'istituto della Pietà dei Turchin i, a cui diede particolare lustro e impulso didattico. Stimatissimo insegnante, fu organista e maestro nella Casa della Santissima…

Musica Barocca Nicola Fago (1677-1745)

Nicola Fago (1677-1745)

Nato a Taranto, intraprese gli studi musicali a Napoli presso l'istituto della “Pietà dei Turchini” , dove entrò nel 1705 come…

Musica Barocca Leonardo Vinci (1690-1730)

Leonardo Vinci (1690-1730)

Considerato uno dei grandi dell'opera italiana, si distinse per la sua spiccata melodiosità e per un contrappunto ridotto al…

Musica Barocca

Leonardo Leo (1694-1744)

Dopo aver compiuto gli studi presso il Conservatorio della Pietà dei Turchini , si recò a Roma per perfezionarsi nel contrappunto e di ritorno a Napoli ebbe l'incarico di secondo maestro presso l'istituto dei suoi studi giovanili. Compose molte opere, serie e buffe, destinate agli spettacoli per il sostentamento della Pietà, allestiti…

Musica Barocca Nicola Antonio Porpora (1686-1766)

Nicola Antonio Porpora (1686-1766)

Cenni biografici e opere Nato a Napoli nel 1686 da Carlo Porpora, libraio, e da Caterina di Costanzo, Nicola Antonio Porpora fu…

Musica Barocca Alessandro Scarlatti (1660-1725)

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

Nato a Palermo , visse un'esistenza turbolenta, scapestrata e avventurosa. Intrigante e donnaiolo si dedica alla musica come…

Musica Barocca Domenico Scarlatti (1685-1757)

Domenico Scarlatti (1685-1757)

Il 1685 diede i natali a Handel, J. S. Bach ed al figlio di Alessandro Scarlatti , Domenico che si distinse come uno dei maggiori…

Musica Barocca Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736)

Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736)

Cenni biografici e opere Nato a Jesi il 4 gennaio 1710, figlio dell'agronomo Francesco Draghi, Giovanni Battista Pergolesi (così…

Musica Barocca La musica della Riforma protestante

La musica della Riforma protestante

La musica come patrimonio comune La Riforma di Lutero ebbe, tra i suoi obiettivi principali, la semplificazione della liturgia e…

Musica Barocca

Johann Walther (1496-1570)

Dopo gli studi all'università di Dresda, divenne direttore della Hofkapelle della città. Convinto luterano, è ricordato per il suo Geystliches gesangk Buchleyn del 1524, che include versioni semplificate e “sacralizzate” dei tenorlied tedeschi. La prefazione all raccolta fu scritta da Lutero , che si avvalse della collaborazione del…

Musica Barocca

Leo Hassler (1564-1612)

Nel 1584 viaggia in Italia, dove conosce Orlando di Lasso e ha contatti con la fiorentissima scuola veneziana dei Gabrieli . Dopo aver appreso lo stile organistico e i modelli della ricca polifonia veneziana, torna in Germania e si trasferisce ad Augusta, dove diventa noto sia come musicista che come organista e viene impiegato al…

Musica Barocca Michael Praetorius (1571-1621)

Michael Praetorius (1571-1621)

Come molti altri musicisti dell'area Germanica, Michael Schultz (poi latinizzato in Pretorius ) compie gli studi universitari ed…

Musica Barocca La musica barocca in Germania

La musica barocca in Germania

La Riforma protestante segna una distanza incolmabile tra la Germania ed il resto d'Europa: protagonista assoluto della scena…

Musica Barocca Il Barocco tedesco in musica

Il Barocco tedesco in musica

Il Monteverdi teutonico All'età dei Meistersinger , che dominano seppur in chiave non professionistica la produzione musicale…

Musica Barocca

Heinrich Schutz (1585-1672)

La musica vocale di Schutz è ricca di elementi innovativi, importati dalla scuola veneziana dei Gabrieli , e di una densa emotività che si ispira all'interpretazione emozionale dei testi nel “recitar cantando” monteverdiano. Corale Die mit Tränen säen SWV 378

Musica Barocca

Johann Adam Reincken (1623-1722)

Uno dei grandi esponenti della tradizione organistica tedesca e degli ispiratori stilistici di Johann Sebastian Bach . Fuga in sol minore

Musica Barocca Dieterich Buxtehude (1637-1707)

Dieterich Buxtehude (1637-1707)

Nonostante fosse nato ad Helsingborg , in Danimarca (oggi Svezia), trascorse gran parte della sua vita a Lubecca ed è considerato…

Musica Barocca

Friedrich Wilehlm Zachow (1663-1712)

Fu un virtuoso e didatta straordinario: dalla sua scuola uscì anche il talento di Handel , che ebbe come allievo mentre era organizta presso la Liebfrauenkirche di Halle . Ebbe il merito di istruirlo nel gusto tedesco e in quello italiano, in cui era ferratissimo, e fece dono al suo giovane discepolo di una raccolta di manoscritti in…

Musica Barocca Reinhard Keiser (1674-1739)

Reinhard Keiser (1674-1739)

Uno dei primi esponenti del melodramma in Germania, fu il promotore dell'attività operistica ad Amburgo , incoraggiando…

Musica Barocca Johann Pachelbel (1653-1707)

Johann Pachelbel (1653-1707)

Johann Pachelbel , celebre organista virtuoso, tra i più noti nell'Europa barocca di fine Seicento, è considerato l'autentico…

Musica Barocca Johann Sebastian Bach (1685-1750)

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

La vita di Johann Sebastian Bach fu assai diversa rispetto quella del grande contemporaneo Handel, sia per carattere che per…

Musica Barocca Johann Mattheson (1681-1764)

Johann Mattheson (1681-1764)

Fu uno dei personaggi più di spicco del teatro lirico di Amburgo , prima come corista e poi come compositore. Fu il mentore di…

Musica Barocca Georg Philipp Telemann (1681-1767)

Georg Philipp Telemann (1681-1767)

Georg Philipp Telemann nacque a Magdeburgo nel 1681 e da subito mostrò uno spiccato talento musicale. All'età di dodici anni…

Musica Barocca Il “Clavicembalo ben temperato” trattatistica tedesca

Il “Clavicembalo ben temperato” trattatistica tedesca

Un approccio tecnico La severa morale protestante, improntata all'autodisciplina e al lavoro come strumento di elevazione e…

Musica Barocca

“Clavicembalo ben temperato” di J.S.Bach - vol. I e II

Che il Clavicembalo ben temperato sia il tuo pane quotidiano ammoniva Robert Schumann già nel 1850 , nelle sue Regole di vita musicale . Il trattato del 1722 che cambiò per sempre il modo di fare musica nel mondo era già un must per chiunque si accostasse allo studio di uno strumento a tastiera. Prima della grande riscoperta di…

Musica Barocca Il Preclassicismo, la musica tra 700 e 800

Il Preclassicismo, la musica tra 700 e 800

La seconda metà del Settecento decreta il declino della musica barocca , con l'avvento dello stile galante che sostiene una…

Musica Barocca

Preclassicismo

L'anticamera del classicismo E' consuetudine suddividere il XVIII secolo in due periodi: il primo vide i musicisti sostanzialmente impegnati a sviluppare forme create lungo il Seicento e questo periodo, conosciuto in campo musicale come "età barocca", viene fatto convenzionalmente terminare intorno al 1750; il secondo vide la situazione…

Musica Barocca Lo stile galante

Lo stile galante

Dal terzo decennio del Settecento, il cosiddetto stile galante , cominciò a sostituire nel gusto musicale europeo l'ideale di…

Musica Barocca

L'opera seria e l'opera buffa

L'opera buffa, una specialità tutta italiana Nel primo periodo del XVIII secolo, il melodramma continuò a diffondersi rimanendo sempre una specialità italiana, al punto che molti artisti del nostro paese furono frequentemente assunti presso le corti di tutta Europa. Nel campo operistico si ebbe la progressiva divisione fra il genere…

Musica Barocca Orfeo ed Euridice

Orfeo ed Euridice

La buona società viennese che si trovava alla prima rappresentazione di Orfeo ed Euridice , l'opera di Gluck andata in scena il 5…

Musica Barocca

Caro mio ben, un giallo musicale

"...innamorati dispersi, gementi il « core » e « l'augello », languori del Giordanello in dolci bruttissimi versi..." Guido Gozzano “Caro mio ben” è un celebre motivo, una breve aria da camera composta nel Settecento, che ha sempre goduto dell’ammirazione di cantanti professionisti, allievi e dilettanti. Addirittura una rockstar come…

Musica Barocca L'opera del sorriso

L'opera del sorriso

Nonostante la tradizione fissi la nascita dell’opera buffa nei primi decenni del Settecento, i primi esperimenti di commedia in…

Musica Barocca

Primi esperimenti dell'opera buffa

L'operazione di riorganizzazione del repertorio drammatico con la consequenziale estromissione delle scene buffe dall'opera seria, oltre a favorire una rinascita di quest'ultima e un ritorno ai suoi principi, permise al teatro comico di cristallizzarsi in un genere indipendente e ben definito. Teatro di questa rivoluzione fu la Napoli di…

Musica Barocca

Gli intermezzi e la farsa

Parallelamente allo sviluppo della commedeja pe' mmusica l'espulsione del comico dall'opera seria portò alla formazione di un'altra realtà teatrale indipendente dal dramma, ma ancora fortemente legata all'estetica delle vecchie scene buffe: l'intermezzo . Un primo segnale di sviluppo in questa direzione lo si può rintracciare a Venezia…

Musica Barocca

L'opera buffa, primo atto

Nel 1740 si può dire che l’ opera buffa avesse già superato la prima fase di sviluppo concretizzandosi in un repertorio ormai rifinito, che fissò le sue regole nell’alternanza veloce di arie, duetti, terzetti, recitativi accompagnati e soprattutto finali elaborati, sommando cioè le innovazioni principali delle due esperienze italiane,…

Musica Barocca

Gloria e Tramonto dell'opera buffa

Trascurando quella che sarà la particolarissima parentesi mozartiana si può affermare che l'opera buffa tardo-settecentesca visse il suo momento di maggior splendore con l'attività di due compositori appartenenti alla celebre quanto florida Scuola Napoletana: Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa. Fatto tesoro delle premesse fissate da…

Musica Barocca Niccolò Jommelli

Niccolò Jommelli

Nato ad Aversa nel 1714, Niccolò Jommelli fu allievo di Prota, Feo e Nicola Fago") a Napoli. Qui esordì come compositore teatrale…

Musica Barocca Tommaso Traetta

Tommaso Traetta

Nato a Bitonto , Bari, nel 1727, Tommaso Traetta fu allievo di Nicola Antonio Porpora") e Durante . Si dedicò presto…

Musica Barocca

Giovanni Battista Sammartini

Appartenente ad una famiglia di musicisti, Giovanni Battista Sammartini , soprannominato il Milanese , nacque a Milano nel 1698 dove morì nel 1775. Fu organista e compositore, sempre attivo nella città natale, come organista e maestro di cappella di diverse chiese. Apprezzato da Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart, Sammartini fu…

Musica Barocca

Baldassarre Galuppi

Baldassarre Galuppi , detto il Buranello nacque a Venezia nel 1706 e qui morì nel 1785. Fu allievo di Antonio Loti a Venezia e ottenne il suo primo successo nel 1728 con il lavoro teatrale Gl' odj delusi dal sangue , scritto in collaborazione di B. Pescetti. Si dedicò intensamente alla composizione di opere destinate soprattutto ai…

Musica Barocca Vienna musicale

Vienna musicale

Prima della straordinaria fioritura artistica poi mitizzata nel termine "classicismo" Vienna era ancora "provincia italiana". La…

Musica Barocca Parigi musicale

Parigi musicale

La Parigi del XVIII secolo viveva ancora sull'onda stimolante avviata nel '600 con la creazione dell'Accademia Reale di musica,…

Musica Barocca

André Gretry

Nato a Liegi nel 1741, André Modeste Grétry si dedicò alla composizione, all'inizo da autodidatta, in seguito con l'aiuto di Henri Moreau, maestro di musica. Nel 1759 si recò a Roma con una borsa di studio dove divenne allievo di Casali e maestro di cappella di San Giovanni in Laterano. Coronò i suoi studi con un esame presso l' Bologna…

Musica Barocca Jean Paul Martini

Jean Paul Martini

Di italiano Johann Paul Aegidius Schwarzendorf Martini aveva solo il cognome: nato in Germania, a Freystadt, nel 1741 e morto a…

Musica Barocca

Chevalier de Saint George

Nato nel 1745 nell'isola Francese-Caraibica della Guadalupa , da uno schiava senegalese e da un colonialista francese, Joseph de Boulogne, detto il Cavaliere de Saint George , fu un un virtuoso del violino e compositore. Soprannominato Il Mozart nero , fu il primo artista di colore a dirigere un'orchestra nell'Europa del XVIII secolo ma…

Musica Barocca

La scuola di Mannheim

Devo andare a Mannheim perchè una volta nella vita voglio e devo deliziarmi di musica; e dove e quando potrei trovarne migliore occasione? Christoph Martin Wieland L'opera italiana, l'opera tedesca e la musica sinfonica furono i tre canali, cui si può aggiungere l'attività importante della stamperia Gotz, che contribuirono a rendere…

Musica Barocca Bologna e l'Accademia filarmonica

Bologna e l'Accademia filarmonica

L' Accademia degli Ardenti (o del Porto) aprì nel primo decennio del Seicento la strada della musica nell'ambito dei vari…

Musica Barocca Milano, dal Teatro Ducale alla Scala

Milano, dal Teatro Ducale alla Scala

"Con mia grande sorpresa vidi che stavano demolendo una chiesa per far posto ad un teatro." Thomas Jones teatro ducale Dal Salone…

Musica Barocca Giovanni Battista Martini

Giovanni Battista Martini

Giovanni Battista Martini , detto Padre Martini (Bologna 1706-1784), fu frate francescano, storico e teorico della musica e…

Musica Barocca Christoph Willibald Gluck

Christoph Willibald Gluck

Ascesa “Gluck è meravigliosamente impetuoso, ma anche matto" , ebbe a dire Metastasio, con una circospetta ammirazione…

Musica Barocca Niccolò Piccinni

Niccolò Piccinni

Nato a Bari nel 1728, Niccolò Piccinni esordì a Napoli, nel 1754, con l'opera buffa Le donne dispettose" con la quale ottenne il…

Musica Barocca Giovanni Paisiello

Giovanni Paisiello

Figlio del maniscalco di una casa patrizia, Giovanni Paisiello (1740-1786), lasciò la città natale, Taranto , grazie alla…

Musica Barocca Domenico Cimarosa

Domenico Cimarosa

Domenico Cimarosa nacque ad Aversa nel 1749. Rimasto orfano a sette anni del padre muratore, morto in un incidente sul lavoro, fu…

Musica Barocca Luigi Boccherini

Luigi Boccherini

Cenni biografici e opere Violoncellista e compositore, Luigi Rodolfo Boccherini nacque a Lucca nel 1743. Studiò con l'abate…

Musica Barocca Il Singspiel

Il Singspiel

Il termine tedesco, Singspiel, indica un genere teatrale in voga in Germania a partire dalla metà del Settecento. Derivante dalle…

Musica Barocca

La sinfonia

I primi esempi di composizioni strumentali indicate con il nome di sinfonia risalgono ai primi anni del Seicento; articolate in più movimenti e destinate a servire da introduzione o da intermezzo a un melodramma o ad altra composizione vocale o strumentale, venivano anche denominate toccate o sonate. Per sinfonia si intendeva anche quel…

Musica Barocca

La sonata classica

Il termine sonata indica due importanti generi: la sonata barocca e la sonata classica . La sonata barocca era un brano destinato essenzialmente a uno o più violini sorretti dal basso continuo e si divideva in vari movimenti che erano in stile di danza, se le sonate erano da camera, cioè per uso privato e in stile più serio se la sonata…

Musica Barocca

La forma sonata

Con il termine forma sonata si indicava non la forma di un'intera sonata ma solo la particolare struttura di un suo movimento. In un primo tempo questa struttura si basava su un solo tema che veniva presentato in una prima sezione e poi ripetuto con alcune modifiche in una seconda: da qui il nome di struttura monotematica bipartita. Più…

Musica Barocca

La serenata

Già nota nel medioevo, presso i trovatori e i Minnesinger , la serenata, il cui termine, di origine francese, ha il suo equivalente nella Nachtmusik tedesca , indica un genere strumentale (generalmente eseguito nelle serate all'aperto, con un organico numeroso e una larga presenza di fiati) sviluppatosi intorno al 1770, che annovera…

Musica Barocca Franz Joseph Haydn

Franz Joseph Haydn

Nato nel 1732 a Rohrau, un paesino dell' Austria , a 8 anni fu assunto come ragazzo cantore nella Cattedrale di Santo Stefano a…

Musica Barocca Wolfgang Amadeus Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart

"Troppe note caro Mozart, troppe note...." "...solo quelle necessarie Vostra Maestà" ( Mozart all'imperatore Giuseppe II ) Nella…

Musica Barocca Il Teatro lirico

Il Teatro lirico

L'abitudine di riunirsi in un apposito luogo, specificatamente creato per ascoltare musica dietro pagamento di un biglietto…

Musica Barocca Le forme della musica barocca

Le forme della musica barocca

Vi presentiamo dei video di alcune delle forme musicali che più hanno caratterizzato il periodo barocco, raccontate in modo…

Musica Barocca Musica e retorica nel periodo barocco

Musica e retorica nel periodo barocco

La retorica, codice del “barocco” Dalla fine del XV secolo tornano disponibili in Italia i grandi trattati di retorica…

Musica Barocca Il contrappunto e l' “invenzione” del barocco

Il contrappunto e l' “invenzione” del barocco

Guido dArezzoCos'è e come nasce il contrappunto? Nel 1022 Guido d'Arezzo compie un “esperimento” che cambierà per sempre la…

Musica Barocca Musiciste barocche

Musiciste barocche

“....mostrare al mondo il vanitoso errore degli uomini di possedere essi soli doti intellettuali, e di non credere possibile che…

Musica Barocca Maddalena Casulana (1544-1590)

Maddalena Casulana (1544-1590)

Pur collocandosi stilisticamente tra il tardo rinascimento e il protobarocco, Maddalena Casulana è la prima donna ad aver…

Musica Barocca Barbara Strozzi (1619-1677)

Barbara Strozzi (1619-1677)

Nacque a Padova dal poeta, musicista e librettista Giulio Strozzi e dalla sua fantesca. Il padre la riconobbe come figlia…

Musica Barocca Isabella Leonarda (1620-1704)

Isabella Leonarda (1620-1704)

Nasce a Novara e nel 1636 prende i voti entrando nella congregazione delle Orsoline , in cui trascorrerà tutta la sua vita. Ha…

Musica Barocca Il “Concerto secreto” delle dame di Ferrara

Il “Concerto secreto” delle dame di Ferrara

Chiunque viaggiasse nell'Italia settentrionale intorno al 1580 non poteva non sentir raccontare meraviglie sui concerti che si…

Musica Barocca Elisabeth-Claude Jacquet de la Guerre (1666-1729)

Elisabeth-Claude Jacquet de la Guerre (1666-1729)

Nasce a Parigi da una famiglia di costruttori di strumenti musicali ed in particolare di clavicembali , strumento in cui eccelle…

Musica Barocca Caterina Assandra (1590-1618)

Caterina Assandra (1590-1618)

Nata a Pavia da una famiglia benestante, viene incoraggiata dal padre agli studi musicali e il suo talento è subito notato…

Musica Barocca Francesca Caccini detta “La Cecchina”(1587-1640)

Francesca Caccini detta “La Cecchina”(1587-1640)

Suo padre, Giulio Caccini , fu uno dei nomi più illustri del primo '600 italiano nonché uno dei “fondatori” del melodramma…

Musica Barocca Bianca Maria Meda (1665-1700?)

Bianca Maria Meda (1665-1700?)

Fu una monaca benedettina e visse nel convento di San Martino del Leano a Pavia. Cantante di grande virtuosismo, si dedicò alla…

Musica Barocca Antonia Padoani Bembo (1640-1720)

Antonia Padoani Bembo (1640-1720)

Nacque a Venezia in una famiglia raffinata e colta: suo padre aveva studiato medicina ma si era dedicato professionalmente alla…

Musica Barocca Strumenti musicali del periodo barocco

Strumenti musicali del periodo barocco

Molti degli strumenti in voga tra 600 e 700 sono le evoluzioni e le derivazioni di strumenti già esistenti, come la gran parte…

Musica Barocca Il liuto

Il liuto

Il liuto è uno strumento dalle antiche origini che vede il suo approdo in Europa nel medioevo. L’etimologia sembra derivi…

Musica Barocca Viola d'amore

Viola d'amore

Questo strumento deve il suo nome al particolare suono, morbido e dolce che lo rende particolare e credo efficace, vi confesso…

Musica Barocca La ghironda

La ghironda

La ghironda è uno strumento di antiche origine diffuso in Europa durante il medioevo e maggiormente nel periodo barocco . Si…

Musica Barocca L'organo barocco

L'organo barocco

L’organo è uno degli strumenti principali della musica moderna, le sue caratteristiche lo hanno reso idoneo a molte funzioni…

Musica Barocca La glassarmonica

La glassarmonica

Tra gli strumenti che attraggono la mia curiosità la glassarmonica è sicuramente tra i primi, non fu proprio strumento barocco ma…

Musica Barocca Il flute a bec

Il flute a bec

Il flute a bec è uno degli strumenti a fiato più rappresentativi e caratterizzanti della musica dei secoli XVI e XVII e della…

Musica Barocca Il Clavicembalo strumento del barocco

Il Clavicembalo strumento del barocco

Il nome di questo strumento deriva dal latino clavis, il meccanismo che tramite tasto aziona la leva che pizzica la corda, e…

Musica Barocca La “Trompette Marine”

La “Trompette Marine”

La "trompette marine" a dispetto del nome non è affatto uno strumento a fiato, bensì a corda sfregata. Derivante dal monocordo…

Musica Barocca Antonio Stradivari

Antonio Stradivari

“Stradivari usava per i suoi violini solo il legno degli alberi su cui cantavano gli usignoli.” Nicolò Paganini Premessa…

Musica Barocca Strumenti musicali in marmo alla corte Estense

Strumenti musicali in marmo alla corte Estense

Francesco II d’Este, mecenate artistico e musicale Francesco II d’Este (Modena, 1660 - Sassuolo, 1694), decimo duca di Modena, è…

Musica Barocca Le Putte di Coro

Le Putte di Coro

Gli Ospedali veneziani L' Ospedale della Pietà di Venezia venne fondato nel 1346; ai tempi di Vivaldi era sistemato in un…

Musica Barocca Danza barocca: dal Re Sole al balletto moderno

Danza barocca: dal Re Sole al balletto moderno

All'amore di Luigi XIV per l'arte in ogni sua forma e al genio di Jean Baptiste Lully") si deve, oltre allo sviluppo del…

Musica Barocca Turcherie nella musica barocca

Turcherie nella musica barocca

Sin dalle loro primissime incursioni nell'Europa Occidentale i turchi hanno lasciato tracce del loro passaggio tramite…

Musica Barocca La chitarra barocca

La chitarra barocca

L'uso di pizzicare con le mani le corde sottese su una cassarmonica dotata di manico è molto antica e nella musica colta europea…

Musica Barocca

La Folia

La follia è un tema musicale di origine portoghese tra i più antichi della musica europea, originato nei secoli XV e XVI. La prima composizione basata su questa melodia compare intorno alla fine del '400, ma la melodia è di certo più antica ed appare menzionata in molti testi del rinascimento spagnolo, in cui la FOLIA è indicata come…

Musica Barocca I Castrati

I Castrati

La voce del Cielo Con il termine castrato , termine un po’ brutale solitamente sostituito in ambito musicale dalle più aggraziate…

Musica Barocca Francesco Corbetta (1615-1681)

Francesco Corbetta (1615-1681)

Nato a Pavia intorno al 1615, fu considerato il più grande virtuoso di chitarra barocca del suo tempo. Inviato a Parigi dal…

Musica Barocca Senza crinoline e senza spada

Senza crinoline e senza spada

Nel 1741 Handel ricevette un invito a lasciare Londra per recarsi a Dublino, dove promuovere le sue composizioni per scopi…

Musica Barocca English Country Dance

English Country Dance

Nel 1651 un editore musicale inglese, John Playford , dette alle stampe un manuale destinato ad avere un enorme successo…

Musica Barocca Pitture musicali: simbologie nei corali di Bach

Pitture musicali: simbologie nei corali di Bach

Il primo a scorgere nella musica di Bach") qualcosa in più della sola perfezione contrappuntistica fu Abert Schweitzer ,…

FAQ

Domande frequenti

Che cos'è la musica barocca?
È la musica europea composta tra l'inizio del Seicento e la metà del Settecento, fondata sul basso continuo, sul contrasto e sull'espressione degli «affetti»: dalla nascita del melodramma fino al grande contrappunto di Bach e Händel.
Quando nasce e quando finisce il periodo barocco in musica?
Convenzionalmente dal 1600 circa — con la nascita dell'opera e gli esperimenti della Camerata fiorentina — fino al 1750, anno della morte di Johann Sebastian Bach.
Quali sono le principali forme della musica barocca?
Opera, oratorio e cantata per la musica vocale; concerto (solista e grosso), sonata, suite e fuga per quella strumentale.
Chi sono i maggiori compositori barocchi?
Tra gli altri Claudio Monteverdi, Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi, Alessandro Scarlatti, Jean-Philippe Rameau, Henry Purcell, Georg Friedrich Händel e Johann Sebastian Bach.
Che cos'è il basso continuo?
È la base armonica della musica barocca: un basso eseguito da uno strumento grave (violoncello, viola da gamba, fagotto) sostenuto da uno strumento d'accordi (clavicembalo, organo, tiorba) che «realizza» l'armonia.